TAR di Salerno: sentenza sul PUC di San Cipriano Picentino

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La Provincia di Salerno impugna il PUC approvato dal Comune di San Cipriano Picentino per una serie d’incongruenze rispetto al P. T. C. P.

Si parla di tutela del consumo del suolo e una sentenza del Giudice Amministrativo afferma che si possa pianificare con silenzio assenso a prescindere dai contenuti. Questo è quanto avvenuto presso il T.A.R Campania che, con la Sentenza n. 370 del 5 marzo 2019, si è pronunciato rigettando il ricorso R. G. n. 651/2017 proposto dalla Provincia di Salerno per mezzo del quale impugnava il PUC di San Cipriano Picentino in quanto ritenuto non coerente con le strategie a scala sovra-comunale in relazione al Piano Territoriale di Coordinamento Provinciale (P.T.C.P.) vigente, ai sensi dell’art. 3, comma 4, del Regolamento Regionale 5/2011.

In sostanza, il Comune di San Cipriano aveva approvato il PUC senza che, di fatto, la Provincia di Salerno fosse mai stata posta in condizione di verificarne la coerenza, rispetto alle strategie sovra – comunali, poste dal P. T. C. P., ciò perché, si leggeva nelle premesse del deliberato, che detta verifica sarebbe intervenuta per silentium.

La “verifica di coerenza” è un parere obbligatorio, funzionale a una pianificazione armonica e di tutela del territorio e dell’ambiente che, mira a garantire, nell’interesse pubblico, l’attuazione di una pianificazione a tutela dello sviluppo ordinato degli insediamenti locali. Premesso ciò si evince che tale sentenza riduce le competenze delle Province in ambito di: pianificazione territoriale di coordinamento, tutela e valorizzazione dell’ambiente nonché di verifica della compatibilità degli strumenti di pianificazione territoriale predisposti dai comuni rispetto al P.T.C.P.

Di seguito il parere dell’interpellato avvocato amministrativista Ferdinando Belmonte:
La sentenza 370/2019 è, a mio parere, non condivisibile e pericolosa. Non condivisibile perché il  TAR, in erronea applicazione dell’art. 17-bis della legge 241/1990, sancisce il principio che nei procedimenti di formazione degli atti di pianificazione urbanistica si applichi il silenzio assenso anche laddove gli atti istruttori prescritti dalla Legge siano carenti o comunque non conformi alla legislazione urbanistica. Pericolosa perché di fatto è una sentenza che , da un lato, esautora le funzioni fondamentali che spettano alle Provincie, da un altro autorizza, di fatto, la commissione di illeciti urbanistici a danno del territorio e dell’ambiente ovvero delle esigenze della collettività priva, pertanto, di tutela. Spetta ora al Presidente della Provincia di Salerno decidere se fare passare in giudicato la sentenza oppure farla immediatamente sospendere dal Consiglio di Stato”.