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Project financing, Campania da record per le gare a iniziativa privata

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Updated on 12 August 2022 22:01
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Project financing, Campania da record per le gare ad iniziativa privata: “Partenariato frenato dalla poca liquidità e dai troppi rischi di contenzioso con gli enti“.

La Campania è la regione nella quale nei primi dieci mesi del 2013 – nell’ambito delle procedure di project financing – sono state bandite più gare a iniziativa privata: 17, per un importo complessivo di € 121.719.021, con una percentuale di incidenza sul totale degli investimenti privati in project attivati in Italia (1 miliardo e 162 milioni) pari al 10,5%.

Il dato emerge dal consueto report settimanale del Centro Studi Ance Salerno sulla base dei dati evidenziati dall'”Osservatorio congiunturale sull’industria delle costruzioni”  (dicembre 2013) del Centro Studi nazionale Ance.

Le gare a iniziativa pubblica, invece, bandite in Campania – sempre nei primi 10 mesi del 2013 – sono 14 per un importo di circa € 328.660.830, con una percentuale di incidenza sul totale degli investimenti attivati in Italia (1 miliardo e 69 milioni) pari al 30,7%.

Per quanto concerne le aggiudicazioni, in Campania le gare a iniziativa privata sono state 8 per un importo di € 43.672.744, con una percentuale di incidenza sul totale degli investimenti (in project) attivati in Italia (540 milioni) pari all’8,1%.

In riferimento alle gare d’iniziativa pubblica, in Campania quelle aggiudicate sono state 6 per un importo di € 47.959.481 con una percentuale di incidenza del 25,1% sul totale degli investimenti a livello nazionale (191 milioni).

Nelle regioni Obiettivo Convergenza (Campania, Puglia, Calabria e Sicilia) le gare bandite a iniziativa privata – nei primi dieci mesi del 2013 – sono state 34 con una percentuale d’incidenza sul totale nazionale (91) pari al 37,4%. Per quanto riguarda l’iniziativa pubblica la Calabria è al primo posto tra le regioni Obiettivo Convergenza con 18 gare. Complessivamente nelle regioni della Convergenza sono state bandite 53 gare a iniziativa pubblica con una percentuale di incidenza del 18,3% sul totale nazionale (290 gare).

“In Italia – si legge nell’Osservatorio congiunturale del Centro Studi Ance – il mercato complessivo del project financing, tra gennaio 2003 e ottobre 2013, conta 5.029 iniziative del valore di 60.323 milioni di euro, di cui 33.431 milioni di euro per gare a iniziativa privata e 26.892 milioni di euro per gare ad iniziativa pubblica». Analizzando nel dettaglio il valore dei bandi di gara emerge un ammontare pari a 2,6 miliardi di euro nel 2003, cresciuto a 3,3 miliardi di euro nel 2007, fino ad arrivare al picco nel 2009 con un importo complessivo di circa 4 miliardi. Nel 2012, seppur con un aumento del numero dei bandi, si è registrata una forte flessione nel valore con un totale di 2,3 miliardi di gare pubblicate (-43% rispetto al 2009).

Osservando l’incidenza del mercato del project financing sulle gare delle opere pubbliche in Italia, l’Ance ha constatato che dal 2003 al 2012 questa procedura «ha mostrato un’incidenza importante, passando dal 13,9% del 2003, al 15,7% del 2007, al 25,9% del 2010, al 38,5% del 2011 fino al 30,6% del 2012». Tra gennaio e ottobre 2013 l’incidenza sembra essere più contenuta, attestandosi al 15,5%.

Per quanto riguarda le aggiudicazioni, tra gennaio 2003 e ottobre 2013 sono state aggiudicate 1.896 opere di finanza di progetto per un importo totale di 33.111 milioni di euro, di cui 22.438 milioni di euro per gare su proposta del promotore e 10.673 milioni di euro per gare ad iniziativa pubblica. In termini percentuali ciò si traduce nel 38% di gare bandite che sono arrivate all’aggiudicazione e che rappresentano il 55% del valore totale.

project financing

«Lo scenario descritto nell’indagine dell’Ance – dichiara il presidente di Ance Salerno Antonio Lombardi – conferma che nel settore privato il project financing è ormai considerato un riferimento centrale per attivare investimenti e realizzare interventi nel campo delle costruzioni. Ma è evidente che anche questo tipo di mercato ha risentito della crisi di liquidità e delle difficoltà di accesso al credito da parte delle imprese. È per questi motivi che sono sempre meno le iniziative che riescono a raggiungere il closing finanziario. Ma anche in questo difficile contesto la pratica del partenariato pubblico privato prova a sperimentare nuove strade attraverso l’incremento delle iniziative, nonostante il forte ridimensionamento del valore delle opere».

Lombardi sottolinea inoltre “le problematiche che non agevolano l’espansione del project financing: in particolare i contenziosi, determinati dalla carente definizione delle clausole contrattuali; la scarsa efficacia nell’indicare gli obblighi e le responsabilità delle parti; la mancata definizione della corretta allocazione dei rischi del progetto”. Per il presidente di Ance Salerno “incidono in maniera non lieve anche la mancanza di figure professionali all’interno della Pubblica Amministrazione in grado di affrontare tale tipologie di operazioni e la persistenza di procedure burocratiche troppo lente che rallentano l’iter della realizzazione”.