Processione San Matteo, la nota dei portatori



Polemiche e indiscrezioni continuano ad investire la vicenda relativa alla processione di San Matteo. I portatori delle paranze sono disposti a trovare un’intesa

Dopo giorni di contestazioni e illazioni i portatori delle paranze della processione di San Matteo chiariscono, attraverso una nota, la loro posizione. Tra smentite e conferme si tenta di far luce su alcuni aspetti relativi alla vicenda della processione del Santo Patrono che dallo scorso anno infiamma gli animi dei salernitani.

C’è massima disponibilità per un confronto costruttivo affinché si possa giungere ad un’intesa.

“Non è in atto alcuno scontro con la Curia” dichiarano i portatori e ribadiscono di “sentirsi onorati e al tempo stesso orgogliosi di compiere con convinzione e con decoro il servizio di portatore”.

Inoltre ci tengono ad esprimere il loro dissenso rispetto alle ultime dichiarazioni diffuse dagli organi d’informazione: “Le paranze di San Matteo, San Giuseppe, San Gregorio VII, S. Ante,S. Fortunato e S. Gaio, nel riportarsi, integralmente, a quanto contenuto nella nota diffusa agli organi d’informazione in data 5 luglio, comunicano alla città di Salerno e alle Autorità civili e religiose, il proprio profondo dissenso riguardo alle ultime libere “interpretazioni”, conseguenza -ancora una volta – di diffusione d’informazioni distorte e spesso prive di qualsiasi fondamento (si ribadisce del tutto estranee agli stessi), che si son volute attribuire al contenuto dello stesso comunicato stampa”.

In relazione a quanto comunicato da Monsignor Moretti precisano: “In merito allo svolgimento dell’intera processione precisano che seppur il diniego riguardante l’ingresso della statua di San Matteo nella sede della Guardia di Finanza sia stato argomento di discussione approfondita, trattato alla stessa stregua del mancato accesso nel Palazzo di Città (in quanto comporta modifiche sostanziali rispetto alla tradizionale processione) gli stessi, loro malgrado, nel prendere atto dell’interessato risalto dato solo alla circostanza avente ad oggetto il Comune di Salerno, colgono l’occasione per precisare, qualora ve ne fosse necessità, il totale rispetto dell’autonomia decisionale dei vertici della Guardia di Finanza”.

I portatori, infine, ripropongono l’invito per la convocazione di un “tavolo organizzativo” il cui unico scopo sia quello di garantire “la determinazione definitiva e pubblicamente comunicata alla Città di Salerno su tutti gli aspetti del rito civile e religioso riguardanti i festeggiamenti del Santo Patrono, affinché il prossimo 21 settembre sia una serena e partecipativa occasione per l’intera comunità salernitana per vivere momenti di profonda fede, civiltà, buon senso e rispetto perché sia festa grande a Salerno“.

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