Presentazione del volume “I Campus di Fisciano e Lancusi”: come Unisa è cambiata nel tempo.

Si terrà venerdi 22 giugno a Roma, presso la Sala Mostre e Convegni Gangemi Editore, la presentazione del volume “I Campus di Fisciano e Lancusi” a cura di  Enrico Sicignano.

Insediatisi nella valle dell’Irno a metà degli anni ’80, i Campus di Fisciano e Lancusi sono cresciuti nel tempo e si sono affermati nel panorama delle Università meridionali come un importante punto di riferimento. Pur rifacendosi ad un illustre passato, e traendo ispirazione dalle esperienze e da importanti personaggi che ne hanno caratterizzato la storia, i Campus, oggi, hanno basato il proprio sviluppo sull’immagine di una Università moderna, dinamica, calata nella società contemporanea, che tiene alti gli standard educativi ma è anche vicina alle esigenze degli studenti. Un Ateneo in continua evoluzione che offre non solo un’ampia scelta di Facoltà, ma anche innumerevoli servizi, come il centro orientamento, le biblioteche, le residenze universitarie, le mense, le infrastrutture per Io sport, la piscina coperta, I’arboreto, ecc. Per questi motivi, negli ultimi venti anni, l’Università di Salerno ha visto in maniera continua crescere il numero dei propri iscritti, grazie anche al miglioramento dei collegamenti e dei trasporti con tutte le città e province limitrofe estendendo il bacino di utenza a tutta l’Italia Meridionale. Questo libro, nel fare il punto della situazione dalle origini ad oggi, è un omaggio a tutti coloro che, a svariati livelli e nel tempo, hanno contributo a rendere – in ogni senso – grande questa antica e giovane Università. Vuole altresí, in nuce, anche dare l’immagine che nel futuro essa si è data e delle sue direzioni di sviluppo.

All’evento prenderanno parte Vito Cardone (Preside della Facoltà di Ingegneria dell’Università degli Studi di Salerno – ex Delegato all’Edilizia), Sergio Poretti (Università degli Studi Roma Tor Vergata), Raimondo Pasquino (Rettore dell’Università degli Studi di Salerno) e il giornalista RAI Michele Mezza.

La Redazione.