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Porto di Salerno: sequestrate 14 tonnellate di droga dell’Isis

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Updated on 5 August 2020 1:22
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La Guardia di Finanza sequestra, nel porto di Salerno, 14 tonnellate di droga dell’Isis per un valore complessivo di circa un miliardo di euro

La Guardia di Finanza di Napoli ha sequestrato, nel porto di Salerno, 14 tonnellate di amfetamine: si tratta di 84 milioni di pasticche col logo “captagon”, prodotte in Siria dall’Isis per finanziare il terrorismo.

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Il valore complessivo della droga, recuperata in tre container, è stato stimato in oltre 1 miliardo di euro. La droga -secondo quanto riportato da tgcom.24- era stata nascosta in cilindri di carta per uso industriale e macchinari.

Il captagon, spiega una nota delle Fiamme Gialle, viene smerciato in tutto il Medio Oriente ed è diffuso sia tra i combattenti per inibire paura e dolore sia tra i civili perché non fa sentire la fatica.

Questa sostanza stupefacente, inizialmente prodotta in Libano e diffusa in Arabia Saudita negli Anni 90, è ricomparsa nei covi dei terroristi (come ad esempio in quelli degli attentatori del Bataclan di Parigi nel 2015) ed è perciò stata soprannominata la “droga dell’Isis” o la “droga della Jihad”.

Secondo la Drug Enforcement Administration americana, l’Isis ne fa largo uso in tutti i territori su cui esercita l’influenza e ne controlla lo spaccio. Una volta avviati gli impianti chimici di produzione, è facile per Isis produrre ingenti quantitativi anche per il mercato mondiale delle droghe sintetiche.

Sempre nel porto di Salerno, due settimane fa, gli specialisti del Gico di Napoli avevano intercettato un container con un carico contenente 2.800 kg di hashish e 190 kg di amfetamine con il logo “captagon”.

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