Home Attualità Pista ciclabile nel degrado: parlano Scafati in MoVimento e Luisa Angrisani

Pista ciclabile nel degrado: parlano Scafati in MoVimento e Luisa Angrisani

0
Pista ciclabile nel degrado: parlano Scafati in MoVimento e Luisa Angrisani

La pista ciclabile è nel degrado. La senatrice Angrisani: “Faremo chiarezza”. Scafati in Movimento: “Prepariamo un dossier da presentare alla Corte dei Conti”

La senatrice Luisa Angrisani ha effettuato un sopralluogo a Scafati con gli attivisti del Meetup locale su quella che doveva essere una pista ciclabile. “Si tratta di un percorso lungo il Fiume Sarno che si è trasformato in uno spreco e sperpero di Fondi Europei. Oltre mezzo milione di soldi pubblici abbandonati nel degrado più assoluto. Scafati ha beneficiato di milioni di euro di fondi comunitari ma sono più le opere incompiute di quelle di cui beneficiano i cittadini. Faremo chiarezza anche su questo nelle sedi opportune. Con l’ausilio dei nostri portavoce in Regione e in Europa interrogheremo gli enti preposti ai controlli e allo stanziamento dei fondi oggetto di spreco”.

Queste sono le parole della portavoce dei cittadini, la senatrice Luisa Angrisani, che ha visitato una delle opere simbolo di spreco e degrado nella città di Scafati. La senatrice, insieme agli attivisti, chiede chiarezza e trasparenza sull’utilizzo dei Fondi Europei. Inoltre, gli attivisti ritengono che sia giusto portare all’attenzione della Corte dei Conti lo sperpero che è stato perpetrato a Scafati dei fondi pubblici.

“Stiamo lavorando ad un dossier sull’effettivo utilizzo dei Fondi UE arrivati a Scafati. Il rapporto tra costo e benefici, tra opere compiute o meno, realizzazione dei progetti di opere mai utilizzate come la pista ciclabile che versa in uno stato di degrado assoluto oppure opere che non sono state nemmeno realizzate, come nel caso del Polo Scolastico, devono essere attenzionate dalla magistratura contabile e dagli enti che ne hanno avallato l’accesso e lo sperpero delle risorse pubbliche”. Questo quanto dichiarato dagli attivisti di SIM.