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Picentini: tragedia sfiorata sul Monte Tubenna

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Picentini: tragedia sfiorata sul Monte Tubenna

Non deve essere stata per nulla piacevole la scena che si sono trovati di fronte il Comandante Aldo Naddeo e il Maresciallo Pasquale Cerra del Comando di San Cipriano Picentino quando, sotto un traliccio dell’alta tensione dell’Enel ed accovacciate sotto degli arbusti, hanno ritrovato i corpi in fin di vita di due donne scomparse il giorno prima – rispettivamente madre e figlia – residenti a San Mango Piemonte.

La prima impressione del Comandante, secondo le sue parole, è stata quella di dover subito agire per salvare le due vite. La madre era in evidente stato di shock, mentre la figlia, una bambina di 7 anni, era quasi totalmente assiderata e priva di sensibilità agli arti.

Le due avevano trascorso una giornata sul Monte Tubenna nell’aria allestita per i pic-nic, fino a quando le condizioni meteo non sono diventate sempre più sfavorevoli, con la nebbia piuttosto fitta che iniziava ad alzarsi in zona, portando le due donne a decidere di rientrare a casa.

Durante la manovra di retromarcia, all’altezza della caserma/osservatorio in disuso e a poca distanza dal Santuario del Tubenna, la donna ha però perso il controllo del veicolo che, vista la grande pendenza, ha immediatamente preso velocità. Secondo la dichiarazione del Comandante Naddeo, “solo un miracolo ha permesso alla macchina di non continuare la discesa”: un masso incastrato sotto la ruota ha infatti bloccato la macchina prima di un dirupo lungo diverse centinaia di metri.

Madre e figlia dunque, dopo essere riuscite ad uscire dalla macchina ma senza alcun orientamento per la notte e la nebbia che avanzavano, hanno iniziato a muoversi verso la valle per chiedere aiuto, ma non conoscendo la montagna e senza vedere a un palmo dal naso, si sono perse finendo in una zona scoscesa e molto pericolosa.

Hanno trovato riparo solo ad un certo punto, bagnate per la pioggia, esauste e infreddolite, e sotto il traliccio dell’Enel, con il pericolo crescente che si verificasse, vista la sottile pioggia, un vero temporale con fulmini.

Il Comandante e così il Maresciallo parlano di una situazione di estrema emergenza che da soli sono stati però in grado di gestire; prima ancora dei soccorsi sono stati infatti loro, esperti della zona, a riuscire prima di tutto a trovare le due, e poi a trascinarle di peso sulle loro spalle sino alla zona (località Piedimonte di San Mango Piemonte) in cui li attendevano Vigili e Ambulanza. Senza dubbio solo un’altra ora sotto la pioggia e al freddo e la piccola sarebbe potuta morire assiderata.

La dinamica dei fatti è stata spiegata dalla donna nel momento in cui questa si è ripresa – ad oggi è ricoverata presso il reparto di Chirurgia Generale del San Giovanni di Dio e Ruggi d’Aragona di Salerno – mentre la figlia è ricoverata nel reparto di Chirurgia Pediatrica del medesimo plesso con una prognosi di dieci giorni.

L’auto si trova in una posizione piuttosto scomoda per consentire l’intervento dei soccorsi: i Vigili del Fuoco infatti hanno dovuto desistere dopo alcuni tentativi, poiché i mezzi a loro disposizione non risultavano adatti per raggiungere la vettura. Il Comandante Naddeo quindi, con l’autorizzazione del Magistrato – il Sostituto Procuratore Oliviero – ha contattato una ditta specializzata che recupererà l’automobile con un escavatore. Questa sarà poi sottoposta a sequestro.
Il caso sarà in ogni caso sottoposto al Tribunale dei Minori, viste le conseguenze tragiche che si sarebbero potute verificare ai danni della bambina.