Philippe Cohen Solal dei Gotan Project in concerto a Paestum



“Un viaggio attraverso meraviglie sonore che si incontrano, in cui il tango argentino e la nueva cumbia si fondono alla musica elettronica ed house”: tutto questo è Philippe Cohen Solal, fondatore dei Gotan Project, che sabato 3 agosto alle ore 22 si esibirà al Dum Dum Republic, nell’incantevole location dell’arena che sorge a ridosso del mare.

Philippe, straordinario musicista e raffinato cultore musicale, oltre che producer e ideatore dell’etichetta francese Ya Basta con cui si dedica a progetti di avanguardia, per l’occasione tornerà alla sua passione principale, esibendosi con un djset: passione che lo porta a suonare nei club più esclusivi di tutto il mondo. Infatti è come dj che Solal inizia la sua carriera su radio indipendenti, partecipando alla prima ondata della musica elettronica in Francia degli anni ’90, divenendo poi uno dei più importanti supervisori musicali della sua generazione per la Virgin.

Una fusione di culture che si ritrova anche nei Gotan Project, gruppo nato nel 2000 da Philippe Cohen Solal alle tastiere, Christophe H. Müller agli strumenti elettronici e l’argentino Eduardo Makaroff alla chitarra. Uno stile musicale unico, sensuale e seducente, in cui il bandoneón, strumento tradizionale del tango argentino, si incrocia con campionatori e drum machine. Una musica che travalica i confini sonori trasformandosi in uno stato d’animo, facendo rivivere le atmosfere delle strade polverose di Buenos Aires e di Parigi, ma anche il blues del delta del Mississippi. L’America, con il suo melting pot, si fonde con l’elettronica, rivisitando i ritmi tradizionali sudamericani e portandoli nel mondo, raggiungendo un indiscusso successo internazionale e vendendo milioni di copie. Oggi il sound dei Gotan Project è sinonimo di tendenza, innovazione, chic ed eleganza dai club di New York alle spiagge di Rio de Janeiro. Una notte magica, in cui a rendere ancora più coinvolgente ed emozionate il concerto sarà lo spettacolo della luna che si specchia sul mare, mentre si balla a piedi nudi sulla sabbia.

Il concerto di Cohen Solal nasce da una partnership importante tra il Dum Dum Republic e il Modo Ristorante, il jazz club di via Bandiera. Un’avventura nuova per la struttura balneare, sempre alla ricerca di talenti emergenti o di artisti del panorama musicale alternativo, in linea con la filosofia della repubblica indipendente del Dum Dum, “just a simple way of life”, ovvero una vita semplice, fatta di rapporti autentici, in cui ognuno possa sentirsi libero di essere. Una visione comunitaria dello stare insieme, senza barriere e soprattutto in cui la musica sia a portata di tutti.

“È un’esperienza meravigliosa – spiega Biancaluna Bifulco, titolare della struttura balneare – La nostra è una collaborazione che si sviluppa dalla stima reciproca, cresciuta negli anni, tra due locali che hanno deciso di valorizzare il territorio e l’estate di Paestum, organizzando momenti di spettacolo sia presso l’Arena dei Templi che sulle spiagge, attraverso l’impegno in prima persona. L’incontro tra il Modo e il Dum Dum nasce soprattutto dalla volontà di fondere due mondi diversi: la loro passione per il jazz e il nostro universo più vicino al reggae, al funk rock e allo ska. Abbiamo deciso di affacciarci a territori musicali nuovi, da noi poco conosciuti, come l’elettronica e il tango dei Gotan Progect o  l’acid jazz degli Incognito. Penso che il risultato sarà sorprendente, con serate di grande respiro, che oltrepassano i confini del paese con grandi artisti internazionali”.  

“Un agosto carico di stelle” al Dum Dum, con un cartellone ricco di eventi che il prossimo venerdì 16 luglio proporrà le sonorità funky, soul, rhythm’n’blues e disco degli Incognito, featuring Bluey&Francis sull’onda della fusion mondiale. A seguire domenica 18 agosto la lunga notte dei Motel Connection, con Samuel, celebre voce dei Subsonica, Pisti, dance oriented dj e producer di forte presenza scenica, e Pierfunk, primo bassista dei Subsonica dallo spirito funk.

E a fine estate gran finale con il festival diretto da Roy Paci, con tre giorni consecutivi dedicati al reggae e alla musica ska.

 

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