Per una cronaca del cambiamento – 100Thousand poets a Salerno

I pensieri poetici troneggiano sulla facciata, appesi alle forchette

Un evento, che è stato un successo e un motivo d’orgoglio per Salerno. Una grande rassegna di arte e cultura, ma non solo. 100Thousand poets for Change, come recita il nome stesso, è un grande movimento che si sta affermando in tutto il mondo: basta con i flash-mob senza fondamento, è ora di dare voce al cambiamento attraverso la poesia di ciascuna forma d’arte.

Per questo, sabato 28 settembre, in via S. Benedetto, non c’erano solo poeti ad esprimere l’arte. Giochi di ombre, giocolieri, acrobazie col fuoco, cinema, una mostra d’arte e persino uno spettacolo teatrale, sono solo i piccoli pezzi di un grande puzzle collettivo che ha incantato e stupito il pubblico presente: dire basta si può solo attraverso le parole e le emozioni della cultura.

Il Muro poetico

“Il localismo è un danno” afferma il presidente della Fondazione Alfonso Gatto, Filippo Trotta “è ora di allargare gli orizzonti e sviluppare nuove forme di comunicazione”. Infatti, l’evento è stato promosso da Centomila Poeti per il Cambiamento Salerno in partenariato con la Fondazione salernitana e molte altre associazioni non solo culturali, tra cui Emergency, Bottega San Lazzaro, Stilus Edizioni, Galleria Tiziana di Caro, Associazione ANNI Counselor, Associazione Felix Cultura, Rete Giovani per Salerno, Fondazione Madre Teresa di Calcutta.

Tantissimi i giovani e meno giovani che, a partire dalle 17.30, hanno riempito il cortile antistante la Chiesa di S. Apollonia per assistere agli spettacoli dei giocolieri (tra sfere di vetro, fuoco e acrobazie a cura degli artisti Finì, Gabi e Kimimaro Hibiki).

Spettacolare il numero con catene infuocate

Alle 19.15 sono iniziati i giochi di ombre all’interno dell’edificio, dove intanto numerosi poeti (Arrigo Anderlini detto AGO, Claudio Lardo, Barbara Corniola, Claudia Di Cresce, Caterina Mancuso, Maria Pagano, Giorgio Sica, Fabiano Farina, Arianna Apicella, Pippo Zarrella, Ilde Rampino, Nicola Vacca, Elio Goka, Alfredo Mercurio, Vera Mocella, Umberto Notini, Annalisa Miceli, Giovanna Portanova, Elisa Carrafiello, Morgan Donatelli, Angelo Coscia, Alfonso Graziano, Luca Mazzeo e tanti altri) si preparavano alla reading performance coordinata da Valeriano Forte e accompagnata dalla living art di Marco Picariello.

Al ritmo del DJ set di W.A.I., gli autori hanno letto componimenti a tema mentre l’artista Picariello realizzava un quadro “ispirato”, che sarà poi venduto all’asta per sostenere i costi della manifestazione. Inoltre, l’intera facciata della Chiesa era ricoperta dei pensieri poetici inviati dal pubblico a mezzo internet, tutti appesi a sottili fili di nylon che costeggiavano la strada di fronte all’edificio. L’ospite più giovane della manifestazione, però, è il poeta dodicenne Giancarmine D’Arienzo, ragazzo talentuoso che ha già al suo attivo un libro di poesie edito (Il Poeta delle stelle) arricchito da splendide illustrazioni.

Successivamente, alle 21, è andato in scena lo spettacolo “Il sogno dei Felici” (di Alfonso Tramontano Guerritore ed Elvira Buonocore, con la regia di Antonio Grimaldi) a cura del Teatro Il Grimaldello. Sul palco la storia di una donna infelice, costretta in una famiglia che non la soddisfa, che interpreta il suo “cambiamento” mozzandosi il dito con la fede nuziale. Perché oggi, per andare avanti, è necessario un taglio netto col passato, cedendo generosamente il passo ad un futuro migliore. Lo pensa anche Greenpino, l’artista che ha decorato il luogo della manifestazione con una gigantografia pop di Alfonso Gatto ed uno splendido acquario poetico.

La mostra di foto e quadri è sovrastata da una pneo-scultura ideata da Rosario Memoli

All’interno della Chiesa erano in mostra anche foto e quadri tratti dalla Galleria Tiziana di Caro – sovrastati dalla pneo-scultura serpentiforme di Rosario Memoli -, mentre l’autrice irpina Ilde Rampino ha presentato una nuova opera, “Il pentagramma di emozioni”, dedicata alla storia vera di una famiglia con persona disabile. Il ricavato del libro sarà devoluto a favore di un’associazione benefica per i Paesi del Terzo Mondo.

Quando si parla d’arte a 360 gradi, dunque, mai sottovalutare la viralità delle emozioni positive. La splendida esperienza di 100Thousand poets Salerno, in diretta streaming col resto del mondo, è solo l’ennesima conferma di come basti davvero poco per suscitare il coinvolgimento giovanile e le “buone idee” di massa. Perché il cambiamento vero, d’ora in poi, si costruisce anche così…