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Shock a Pellezzano, 13enne muore dopo ricovero in ospedale

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Shock a Pellezzano, 13enne muore dopo ricovero in ospedale

Uno stato di coma diabetico aggravato da problemi cardiaci. Sarebbero queste le cause del decesso di un giovane di Pellezzano e su cui i genitori sperano di far luce al più presto

Una notizia che ha lasciato tutti senza parole. Nella giornata di oggi, infatti, un bambino di soli 13 anni, nipote dell’ex assessore alla cultura del Comune di Pellezzano Francesco Morra, è deceduto  in località  Capriglia portando con sè numerosi punti interrogativi che dovranno essere sciolti nei prossimi giorni dagli inquirenti. La storia infatti è intricata ed ha avuto inizio nella giornata di venerdì 23 dicembre scorso, quando il giovane, per cause ancora da accertare, ha accusato difficoltà respiratorie, secchezza alla gola e ingrossamento alla Lingua.

Allarmata dalla tragica situazione, la madre ha provveduto a condurre il ragazzo presso l’ospedale San Giovanni Di Dio e Ruggi d’Aragona dove è stato immediatamente ricoverato d’urgenza per poi essere dimesso pochissimo tempo dopo, con un referto, stilato alle ore 23.00 circa ed in cui si legge che “il ragazzo dopo l’assunzione di tachipirina ha presentato difficoltà respiratorie edema della lingua e del labbro inferiore. Condizioni generali buone. Apiressia. Microcefalia scoliosi. Paziente vigile ed orientato. Al torace MV fisiologico. Addome piano trattabile OI nei limiti. Faringe iperemico lingua umida”.

Le dimissioni sono state eseguite in codice verde e per una presunta allergia alla tachipirina curabile con pochi giorni di trattamento farmacologico. La cura prescritta, infatti, prevedeva l’assunzione di cortisone (tipo bentelan) per tre giorni e di gocce antistaminiche.

Il giovane ha fatto rientro a casa, il giorno di Natale, ha iniziato ad accusare nuovi sintomi e dolori tali da condurlo quasi alla perdita dei sensi e che hanno costretto la madre ad allertare il 118. Giunto nuovamente al pronto soccorso del “Ruggi” il ragazzo sarebbe stato sottoposto ad una visita medica più approfondita che ha permesso di mettere in evidenza valori glicemici fortemente alterati e tali da condurlo ad uno stato comatoso di tipo diabetico che ne avrebbe reso necessario il trasporto immediato in sala di rianimazione, dove il personale medico ha provveduto ad applicare il comune protocollo terapeutico per ripristinare la normalità.

Il quadro clinico, che in un primo momento sembrava essere tornato alla normalità grazie alle cure, è peggiorato nuovamente nella giornata di oggi quando, stando ad una primaria ricostruzione ancora non del tutto confermata, il giovane sarebbe stato colpito anche da tre infarti, l’ultimo dei quali avrebbe causato il blocco del cardiaco e la conseguente morte.

Nonostante lo shock per la perdita del proprio figlio, i genitori del ragazzo hanno deciso di far luce su quanto accaduto in modo tale da capire se, soprattutto durante il primo ricovero, qualcosa sarebbe potuta andare diversamente. Il magistrato di turno, a seguito della denuncia, ha disposto il sequestro della salma del ragazzo presso l’ospedale “Ruggi” di Salerno, dove, presumibilmente, domani verrà eseguito l’esame autoptico.