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Pellezzano, le dimissioni dei consiglieri di opposizione

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Updated on 30 November 2020 14:02
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I consiglieri dimissionari di Pellezzano: “Una scelta inevitabile per il Bene del Comune. Unico vero atto di responsabilità”

Attraverso un comunicato stampa, i consiglieri di opposizione dimissionari di Pellezzano hanno espresso il loro punto di vista riguardo le loro recenti dimissioni:

“Nelle ultime settimane chi ha fatto parte del gruppo “Cambia Pellezzano” è stato chiamato a scelte difficili, che abbiamo provato a scongiurare, ma che alla fine sono risultate inevitabili.  L’azione amministrativa progressivamente, e con delega del sindaco, è stata accentrata nelle mani di poche persone che, tra delirio di onnipotenza e scelte arbitrarie, rischiavano di mettere seriamente a repentaglio il futuro della comunità. Perciò, a malincuore, abbiamo maturato la decisione di dimetterci come consiglieri comunali.

Abbiamo atteso qualche segnale dall’ultimo incontro convocato da Pisapia, tuttavia la sua “operazione verità” si è risolta in un’invettiva pubblica: uno sterile comizio in un cui ha cercato di scaricare su altri il suo fallimento politico, non proponendo alcuna soluzione e celandosi dietro la sua “onestà” personale. La vera Onestà, invece, doveva condurlo a rivelare all’intera comunità la reale situazione economica del Comune e della “Pellezzano Servizi”. Magari informando dei provvedimenti approvati, nonostante le perplessità interne, ma votati per senso di responsabilità e benché fossero imposti senza troppi approfondimenti da un noto esponente dell’amministrazione, di cui inizialmente tutti ci siamo fidati in buonafede, ma che hanno portato solo a una maggiore esposizione debitoria dell’ente.

Quando sono sorti i primi dubbi rispetto questo modo di operare, siamo stati accusati di voler condizionare le scelte del sindaco (…e sarebbe stato opportuno!!!). I suggerimenti sul cambiare rotta? Erano ricatti!!! Le richieste di maggiori informazioni? Inutili intralci all’attività del sindaco e del suo “suggeritore”!!!

È passato un mese dall’ultimo consiglio comunale nel quale si era chiaramente delineata una differente maggioranza, con il solo Pasquale Giordano a mantenere in vita una fragile e precaria amministrazione, ormai diversa da quella uscita dalle urne! Eppure nulla è stato fatto in questo periodo per giungere con senso di responsabilità a una soluzione che potesse consentire il proseguimento dell’amministrazione fino alla scadenza naturale del mandato. Forse perché ai “manovratori” i numeri sembravano sufficienti per andare avanti persistendo in una gestione del potere sempre più arbitraria??? Altro errore!

Pisapia, che già in passato ha rappresentato la distruzione di un’area politica, pur rimasto ormai solo con i suoi due mentori, ha purtroppo perseverato nella sua strategia rompendo rapporti politici e personali con alcuni degli esponenti dell’amministrazione comunale che sin dal 2004 erano al suo fianco per la costruzione di un valido e concreto progetto politico di cambiamento per Pellezzano.

L’unico vero atto di verità che il sindaco Pisapia avrebbe dovuto fare era ammettere in pubblica piazza, nonostante le tante responsabilità fatte assumere ai Consiglieri Comunali, la gravità della situazione economica del Comune, certamente in parte ereditata, ma in seguito aggravata dalle disastrose strategie messe in campo da chi si vantava di essere il “salvatore” di Pellezzano.

È giusto precisare che in questi tre anni d’amministrazione ad alcuni di noi non è stato mai consentito d’entrare nel merito delle questioni, analizzando carte e documenti, tantomeno di partecipare a riunioni con i consulenti della società “Pellezzano Servizi” per avere una visione chiara e limpida delle criticità. Forse potevamo ribellarci prima, tante volte abbiamo provato vanamente a far sentire la nostra voce all’interno del gruppo, ma senza ricevere alcun ascolto.  Per poi puntualmente essere messi con le spalle al muro e sottoposti al solito “ricatto”: che se non si fosse stati uniti e rapidi nel ratificare decisioni prese altrove si rischiava il dissesto dell’Ente. Tuttavia, c’è un limite e l’ultima proposta dell’assessore al Bilancio di una patrimonializzazione della società pubblica per consentire alla stessa Società di accedere a un mutuo (e quindi indebitarsi ulteriormente) a tanti di noi è sembrato un azzardo enorme. Trasferire come garanzia a una società già mostruosamente indebitata i beni della nostra comunità? Non potevamo consentirlo!

Di fronte a queste responsabilità non potevamo restare inerti, anche se si cerca di spostare l’attenzione su altri eventi, accusando di fatti mai accaduti, ma solo per nascondere la leggerezza del sindaco che ha firmato bilanci e atti della società, forse anch’egli fidandosi troppo – e ce ne dispiace-, consigliato dalla coppia che ha rappresentato l’irresponsabile distruzione di un’esperienza amministrativa che tante speranze e aspettative aveva generato nella comunità pellezzanese!”