Parte la stagione della U.S. Salernitana. Lotito ai tifosi: “Vi abbiamo restituito la storia, ora riempite l’Arechi”. Galderisi: “E’ una questione di sangue”

Salerno – E’ cominciata ufficialmente la stagione della U.S. Salernitana 1919. La conferenza stampa di stamani allo stadio Arechi –cominciata con circa un’ora di ritardo rispetto all’orario prefissato- ha anticipato la partenza della squadra per il ritiro di Nocera Umbra e ha dato modo di presentare a città e tifoseria il nuovo direttore sportivo, Massimo Mariotto, e il nuovo allenatore, Giuseppe Galderisi.

Un imprevisto ritardo non ha consentito al patron Claudio Lotito di essere presente sin dalle prime battutte dell’incontro. Ad aprire le danze è stato, dunque, l’altro azionista di maggioranza del club Marco Mezzaroma, il quale ha voluto innanzitutto ringraziare tutto lo staff della scorsa stagione, tra cui Pagni, Susini e soprattutto Perrone, di cui ha sottolineato la galanteria e il merito di aver raggiunto l’obiettivo nonostante le polemiche che si erano venute a creare. L’imprenditore romano ha poi sottolineato che ”nella grande crisi che attanaglia il Paese, il calcio non può considerarsi un’oasi felice, motivo per cui bisogna operare in maniera equilibrata. Ciò non significa che non siamo una società ambiziosa, anzi: lo dimostra la scelta di affidarci a professionisti del calibro di Mariotto e Galderisi. Promesse? Non ne faccio, l’unica cosa che posso promettere è l’impegno per raggiungere traguardi importanti”.

Dopo la decisione di ieri del Consiglio Federale di rinviare la riforma della Lega Pro al prossimo anno, alla domanda circa la possibilità di un eventuale ripescaggio Mezzaroma si è mostrato cauto: “Abbiamo fatto tutti i passi per far sì che l’ipotesi del ripescaggio possa essere presa in considerazione dagli organi predisposti, ma percentuali non ne do”. Sulla campagna abbonamenti, invece, non ha anticipato nulla, limitandosi a un “ci stiamo lavorando in questi giorni”. Infine, nel commentare le dichiarazioni di Biancolino, la diplomazia l’ha fatta da padrona: “Ringrazio Raffaele perché ha contribuito anche lui al raggiungimento della promozione, ma, da salernitano di adozione, mi darebbe fastidio se si parlasse male della mia città sotto altri aspetti che esulano dal calcio”.

La parola è passata poi al ds Mariotto, il quale è apparso entusiasta dell’incarico affidatogli dalla società, affermando che “qui si può fare un lavoro di grandissimo livello perché ci sono tutti i presupposti. Sappiamo che c’è tantissimo lavoro da fare, ma promettiamo impegno e serietà assoluta.  Cercheremo di costruire una squadra degna delle aspettative, portando avanti un discorso di prospettiva tecnica. La Seconda Divisione ci sta creando un po’ di problemi con alcuni giovani della Lazio, ma contiamo di poterne portare altri a Salerno. I “big” della categoria, invece, hanno tutti dato la propria disponibilità”.

Uno dei volti più attesi era sicuramente Beppe Galderisi. Il tecnico, salernitano del quartiere Fratte, ha voluto salutare città e tifoseria e si è detto felicissimo di essere tornato nella sua città. “So che è una grande responsabilità” –ha affermato “Nanu”. “Quando mi hanno contattato ho capito subito che qui ci sono basi solide, nelle altre società in cui sono stato mancava sempre qualcosa. Forse non ho fatto un salto in avanti, ne ho fatti dieci. Ho lavorato in piazze importanti e difficili e so che i risultati vengono prima di tutto, ma so anche che la tifoseria salernitana, quando vede l’impegno da parte della propria squadra, non ti abbandona mai”.

L’ex allenatore del Benevento ha voluto in proposito sgombrare il campo dalle polemiche che nei giorni scorsi hanno accompagnato il suo approdo alla Salernitana: “Sono salernitano e ci ho messo trent’anni per tornare nella mia città. Da piccolo, al Vestuti, scavalcavo per vedere la Salernitana. Sognavo di notte di tornare a Salerno: qui non è una questione di categoria, è una questione di sangue”. Infine sul dato tecnico, Galderisi si è espresso così: “Sono contento di tornare a lavorare con Mariotto, che stimo tantissimo. Lui sa perfettamente come mi piace giocare e questa è una fortuna. Le motivazioni, l’entusiasmo e il senso di appartenenza devono essere alla base dei miei giocatori e con un po’ di pazienza si riuscirà a mettere insieme un gruppo di ragazzi che sudi la maglia. Non prometto di vincere tutte le partite, ma di mettere in campo una squadra che voglia rispecchiare Salerno e questa società”.

Lo staff tecnico di “Nanu” sarà composto da Cavalletto (allenatore in seconda), Salvatori (preparatore atletico) e Genovese (preparatore dei portieri).

Dopo circa un’ora dall’inizio della conferenza , ha fatto “irruzione” in sala stampa il presidente Lotito che, come suo solito, ha attirato verso di sé tutti i riflettori. Il patron ha sottolineato che “abbiamo voluto ridare la storia alla città per mettere un punto di partenza, dimenticare un passato triste e gettare le basi per un futuro roseo. Il nome della nuova società non è casuale, perché noi non ignoriamo la storia, ma vogliamo dimenticare il passato. Anche nella scelta dello staff c’è stato un occhio di riguardo alla città di Salerno, perché l’orgoglio dell’appartenenza è una cosa importante che non tutti hanno e che noi vogliamo trasmettere allo staff tecnico”. Il presidente si è rivolto poi alla tifoseria: “I tifosi devono avere la pazienza di capire che stiamo lavorando per loro, ma niente si risolve con la bacchetta magica. Mi auguro che la città di Salerno dia una risposta concreta e numerosa”.

 

Proprio in favore dei supporters granata, Lotito ha annunciato l’uscita della rivista ufficiale del club e l’imminente entrata in vigore di una sorta di web-tv, attraverso cui i tifosi potranno seguire costantemente i propri beniamini.

 

Lotito ha infine chiosato la conferenza stampa con la reclame di una nota agenzia immobiliare: “Non vendo sogni, ma solide realtà”. E con questa rassicurazione del presidente, i tifosi della Salernitana non possono che dormire sonni tranquilli.