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Paolo Di Stefano al Salerno Letteratura

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Paolo Di Stefano al Salerno Letteratura

Il giornalista Paolo Di Stefano ha partecipato stamane alla Summer School di Salerno Letteratura presentando il suo ultimo libro

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Stamane nella Sala Pasolini di Salerno il giornalista de “Il Corriere della SeraPaolo Di Stefano ha partecipato alla Summer School organizzata da Salerno Letteratura, presentando il suo ultimo libro “I pesci devono nuotare“.

Un momento di profonda riflessione sui ragazzi del Nord e del Sud del mondo, che lo scrittore ha saputo raccontare al meglio nel suo libro leggendo anche alcuni stralci ai giovani presenti.

Paolo Di Stefano inoltre, ha parlato anche della sua vita privata, raccontando episodi della sua gioventù in Sicilia e della propria famiglia.

Il giornalista ha poi iniziato a raccontare come sia nata questa sua fatica letteraria. Nel 2011 il Corriere gli chiese di scrivere un libro rivolto ai ragazzi e alle scuole sul tema delle migrazioni, affrontandolo quasi come una favola. Il tutto però in soli 2 mesi.

Di Stefano, quindi, si mise subito a lavoro andando a cercare fonti ed informazioni presso “La casa della carità” di Milano dove conobbe un 17enne egiziano di nome Selim, arrivato in Italia nel 2007 carico di speranze ed aspettative.

Il giovane protagonista ha raccontato allo scrittore il suo lungo viaggio dalla provincia di Il Cairo fino allo sbarco su un barcone in Sicilia e al successivo trasferimento a Milano, dove tutt’ora vive.

Di Stefano nel suo “I pesci devono nuotare” ha raccontato la storia di Selim in prima persona, cercando di immedesimarsi non solo nella durissima esperienza dell’espatrio ma anche nel difficile processo di adattamento ad una società completamente diversa.

Il giornalista durante il suo intervento ha anche dichiarato:”Selim era molto consapevole della sua storia e della sua crescita, era capace di raccontarla“.

L’Editore Rizzoli chiese poi all’autore di scrivere una seconda edizione del libro, più realistica e dettagliata per un pubblico adulto. Di Stefano quindi ha intrecciato la storia di Selim con quella di altri personaggi, come un tassista di Il Cairo o una giovane ragazza dell’Uganda vittima di discriminazioni religiose.

Alla fine dell’evento l’autore ha accettato con piacere l’invito di tornare nei prossimi mesi in città, per avere anche un confronto diretto con gli studenti che prenderanno parte alle future iniziative di Salerno Letteratura.

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