HomePoliticaOspedale Luigi Curto, un caso di cattiva informazione

Ospedale Luigi Curto, un caso di cattiva informazione

Covid-19
Aggiornamenti

Italia
492,457
Totale Casi Attivi
Updated on 30 November 2022 8:35
37,889FansMi piace
702FollowerSegui
1,500FollowerSegui
250FollowerSegui
980IscrittiIscriviti

Tag
zerottonove.it

Ospedale Luigi Curto, Squillante smentisce tutto: “Mai immaginato di chiudere il punto nascita, evitate notizie inesatte”

[ads1]

Il direttore generale dell’Asl Salerno, Antonio Squillante, ha smentito quanto riportato nelle ultime ore su diverse testate giornalistiche in merito alla presunta chiusura del punto nascita dell’Ospedale Luigi Curto di Polla.

Come si legge anche su IlMattino.it/Salerno, la Uil aveva denunciato in una nota stampa un presunto “smacco subito dall’Ospedale Luigi Curto, unica realtà sanitaria di questo vasto territorio, in cui nella bozza di nuovo piano ospedaliero sparisce il punto nascita. La pubblica opinione valdianese deve mobilitarsi indignata per questo ulteriore esproprio che non tiene in nessun conto delle specificità territoriali del Vallo di Diano e dell’avvenuta chiusura di altri 2 punti nascita viciniori di Eboli e di Oliveto Citra”.
“L’equilibrio finanziario nella Sanità nella Regione Campania – si legge ancora – continua a realizzarsi non attraverso il taglio degli sprechi, ma esclusivamente attraverso la sottrazione di servizi essenziali alle popolazioni periferiche”. Che la Uil abbia preso un abbaglio?

Ospedale Luigi CurtoSquillante ribatte: “L’azienda non ha mai programmato né immaginato di procedere alla chiusura della UO di Ostetricia e Ginecologia presso il PO di Polla”, e nella comunicazione alla stampa precisa: “D’altro canto non vi sono assolutamente le condizioni per la chiusura di una Unità Operativa che fa registrare dati di attività assolutamente positivi con prestazioni di ottimo livello. Si chiede pertanto di evitare di far circolare notizie inesatte, che non trovano nessun fondamento in determinazioni Regionali e Aziendali e finiscono per creare solamente disagio e preoccupazione nei cittadini”.

Malasanità o cattiva informazione? Stavolta vince la seconda per le “talpe” Uil.

[ads2]