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Oper-A-zione: ricostruiamo il mondo partendo dai rifiuti

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Oper-A-zione: ricostruiamo il mondo partendo dai rifiuti

Oper-A-zione è un progetto che nasce a seguito di una forte riflessione su ciò che è diventato il territorio dopo il terremoto: un’area grigia, fatta di fabbriche e complessi industriali, che hanno sommerso gli immensi spazi verdi che vantava il territorio dell’ Alta Valle del Sele e del Tanagro. Conseguenza diretta: una mancata coscienza dei piccoli uomini di domani di ciò che realmente li circonda, delle loro radici e di ciò che la natura può realmente offrire loro. Per questo motivo, i giovani del territorio hanno pensato di abilitarsi e iniziare un’opera di sensibilizzazione su cosa sta accadendo, un momento di riflessione che induca ciascuno a meditare su come vorrebbe che sia il mondo di domani. Nasce così Oper-A-zione, che è solo l’inizio di una serie di manifestazioni previste nei prossimi mesi, rivolto a bambini e ragazzi dai 5 ai 13 anni, che saranno chiamati ad esprimersi su questa tematica ambientale molto delicata, delineando il territorio che vorrebbero, attraverso un concorso artistico-letterario ed una serie di laboratori e attività legate al tema del riuso e riutilizzo dei materiali, nella volontà di educare a pensare il mondo di domani con meno rifiuti, o per lo meno a riutilizzarli con arte. Il tema è “Devo finir di colorare il mondo che vorrei abitare”, e i piccoli concorrenti dovranno rappresentare le loro idee su un foglio di carta riciclata su cui è rappresentata la fabbrica, logo della manifestazione, scegliendo una tra diverse categorie: disegno, poesia o racconto.

Il foglio dato ai giovani concorrenti

Il progetto Opera-A-zione è stato organizzato da una serie di associazioni del territorio (a cura de “La fabbrica delle idee – Zompa chi pot” e della Pro loco di Palomonte, di “Bandiera Bianca”, “ARS” e “Dodekathlos” di Contursi Terme, di “Status”, “Sephiro” e della Pro loco di Buccino, dell’ “Associazione Pro loco Olivetum Felix” di Oliveto Citra ed ha il supporto di Wwf Campania, del circolo “Vento in faccia” di Legambiente, media patners Radio Mpa e BookSprint Edizioni) ed è sostenuto dai comuni di Buccino, Contursi Terme, Oliveto Citra e Palomonte.  Un piccolo progetto, ma che serve a risvegliare quei valori di cui si sono perse le tracce, quei principi sommersi dal cemento, in modo che si ritrovino le radici di una natura che oggi fa parte della storia, affinché si possa riscoprire, nell’oggi, le impronte di quell’aria pura che si respirava prima del terremoto.