Oasi Fiume Alento: lo sport per contrastare la violenza sulle donne

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Presso l’Oasi Fiume Alento un incontro dibattito sul tema “violenza di genere”, a cui parteciperanno, tra gli altri, l’assessore regionale alle pari opportunità e formazione Chiara Marciani e il consigliere regionale Maria Ricchiuti

Venerdì 5 luglio 2019 alle ore 19:00 si terrà presso l’Oasi Fiume Alento un incontro dibattito sul tema “violenza di genere”, a cui parteciperanno, tra gli altri, l’assessore regionale alle pari opportunità e formazione Chiara Marciani e il consigliere regionale Maria Ricchiuti.

Nell’occasione verrà presentato il progetto “Un’Oasi di Sport”, tra i 25 finanziati sui 500 ammessi su tutto il territorio nazionale dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri con l’avviso Pubblico “INCLUSIONE SOCIALE ATTRAVERSO LO SPORT”.
L’idea del progetto è nata nel 2017 – dichiara il direttore dell’Oasi Fiume Alento, Silvio Labanca, – con il coinvolgimento di tre associazioni sportive del territorio (Cilento MTB, Circolo Canottieri Agropoli e Yin Yang), di Kastrom Cooperativa sociale e di una specialista che segue donne vittime di violenza, Monia Monzo. Il progetto, patrocinato anche dai Piani Sociali di zona S7 di Roccadaspide ed S8 di Vallo della Lucania vedrà per sei mesi, con appuntamenti quindicinali, decine di donne e minori del territorio praticare discipline sportive quali mountain bike, kayak e arti marziali, immersi nella natura dell’ OASI FIUME ALENTO e con l’ausilio di personale specializzato sia nelle pratiche sportive che sulla tematica della violenza di genere.

L’intento è quello di regalare momenti di recupero personale, di integrazione e condivisione dell’esperienza vissuta, coinvolgendo anche soggetti affetti da disabilità e in alcuni momenti visitatori dell’Oasi Alento estranei al progetto. Inoltre praticare sport, oltre ad aprire le porte alla socializzazione, consente di misurarsi con i propri limiti e potenzialità, sostiene e aumenta la motivazione e il senso dell’autoefficacia personale, la percezione di essere padroni dei propri obiettivi e di essere in possesso di strumenti adeguati per raggiungerli. La scelta di un contesto naturalistico come quello dell’Oasi dell’Alento per lo svolgimento delle attività, ha una finalità ben precisa, perché vivere la natura attraverso lo sport amplifica questi benefici e rappresenta un elemento di grande importanza ai fini del miglioramento della qualità della vita. La ricerca dimostra , tra l’altro, che il colore verde, dominante in contesti naturali, sia in grado di indurre serenità e quiete. Collateralmente alle attività sportive sono previsti momenti di confronto sulla tematica della violenza attraverso gruppi costituiti dalle donne ospiti del progetto, guidate da esperti, al fine di dare vita a nuove opportunità di socializzazione, condivisione ed elaborazione della propria storia in un’ottica positiva finalizzata alla nascita di una rete di legami spontanei e condivisi e all’abbandono del ruolo di vittima attraverso una metodologia che è quella dell’ Auto Aiuto.

Durante il mese di settembre 2019 verrà, inoltre, organizzata la “settimana del benessere” in cui verranno ospitate presso le strutture dell’Oasi Fiume Alento circa venti donne provenienti da altre regioni. Un’Oasi di Sport può considerarsi anche un esempio virtuoso per lo sviluppo di strategie condivise di sviluppo territoriale e sociale: ben 5 tra associazioni e cooperative si sono messe insieme per portare avanti un progetto fortemente voluto ed in grado di poter rappresentare , in questi ambiti, una vera best practice a livello nazionale”.