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Novara Salernitana, cinque cose che ho visto

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Novara Salernitana, cinque cose che ho visto

Novara Salernitana, il sesto pareggio dell’era Menichini, il sinistro a banana di Galabinov e Coda, un modulo inefficace, l’ennesima espulsione e Latina come ultima spiaggia

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Novara Salernitana, è andata così. Che abbiamo conquistato un punticino all’ultimo respiro, un punticino che mantiene accesa la speranza in vista del rush finale. Che sia un’illusione o una solida realtà, lo scopriremo sabato prossimo all’Arechi col Latina.

[dropcap]1[/dropcap] Balletto. Ad ogni partita, ormai, assistiamo inermi ad uno scempio difensivo. Una scordi nazione da brividi, il cui risultato sono movimenti fuori tempo che rasentano il comico. Col Bari, la difesa che si affretta a salire e Rossi che rimane impalato, ieri, una difesa schierata e Trevisan che si esibisce in un movimento a salire che non fa altro che smarcare Galabinov a pochi metri  dalla porta. A questo punto sorge una domanda: ma il fuorigioco è studiato oppure ognuno va per fatti suoi e che succede succede?

[dropcap]2[/dropcap] L’ennesima espulsione. Stavolta è toccata a Bernardini, sciagurato e ingenuo a beccarsi il secondo giallo per proteste, a pochi minuti dal fischio finale di Novara Salernitana. Ho perso il conto delle espulsioni complessive della Salernitana. Bernardini è uno degli elementi più esperti in rosa e il rosso a giro è toccato a tanti. È troppo tardi ormai per capirne il motivo, per chiedersi il perché di determinati atteggiamenti. Che sia frustrazione, scoramento o mancanza di concentrazione è, secondo chi scrive, un episodio reiterato da condannare assolutamente da parte della società, se è presente.novara salernitana

[dropcap]3 [/dropcap] Il sinistro a banana. Due “bomber”, due piedi mancini che, nel bene e nel male segnano le sorti del match. Il bulgaro Galabinov di sinistro fa gol e, sempre di sinistro, sciupa la ghiottissima occasione del 2-0, mangiandosi la rete che forse ci avrebbe definitivamente condannato. “Menomale che è scars” ho pensato. Coda, numero 9 granata, all’ultimo respiro tenta la conclusione di sinistro, una mezza stecca che diventa un assist involontario per lo stinco di Gatto ed è gol! Lo ammetto, per la seconda volta ho pensato “Menomale che è scars”…a buon rendere!

[dropcap]4[/dropcap] Coraggio. Menichini alla prima conferenza stampa dopo essere stato richiamato sulla panchina granata parlò di coraggio come elemento fondamentale per salvarsi. E allora ce ne vuole di più, caro mister, se schierando il 3-5-2 siamo totalmente abulici e inconcludenti. Ce ne vuole di più, perché poi i punti si conquistano offendendo e l’abbiamo vissuto ad ogni rimonta e non possiamo aspettare due infortuni per inserire Gatto, tra i più vivaci  dell’era Menichini. Magari la squadra non è in grado o è troppo scarsa ma il tempo è poco e i punti da recuperare sono tanti ed appare quasi inutile affidarsi ad una difesa colabrodo.novara salernitana

[dropcap]5[/dropcap] Vale la pena crederci? Ecco, in 10 partite, i punti conquistati dal Trainer di Ponsacco sono 9, frutto di 1 vittoria, 6 pareggi e 3 sconfitte (di cui due in casa…). La Salernitana ha vinto in tutto solo 6 partite su 34. Diciamo che i Granata per tentare davvero di salvarsi avrebbero bisogno di 5 vittorie su 8 partite. Sembra un’impresa impossibile, eppure il calendario ci mette in condizione di sognare. Qual è la linea sottile tra il sogno e l’illusione? Troppe volte la Salernitana si è persa sul più bello, non vorremmo che, anche questa volta, la speranza ci accarezzi prima di trasformarsi in cinica realtà. I tifosi ci credono, sempre, che ci credano tutti, perché la sfida di sabato appare come l’ultimo treno possibile da prendere al volo.

Foto: U.S. Salernitana 1919 [ads2]