Minorenne violentato in un centro benessere di Cava de’ Tirreni, 2 arresti



Il minorenne è stato legato e costretto a subire atti sessuali. Rimasti ignoti altri 2 soggetti che hanno filmato l’accaduto

AGGIORNAMENTO 21/07/2016 ORE 12: 15 – Ci sarebbe un altro minorenne costretto a violenza nell’alcova di via Talamo a Cava de’ Tirreni, dove, sotto l’insegna di un centro massaggi, si nasconderebbe un ritrovo per pedofili e omosessuali, come riporta Il Mattino.

Il volto del ragazzino è stato estrapolato da un video, ora al vaglio del sostituto procuratore Elena Guarino, registrato dal telefonino di Giuseppe Alfieri, il 51enne di Cava finito in manette insieme a Simone Criscuolo, con le accuse di violenza sessuale di gruppo, riproduzione e diffusione di materiale pedopornografico e privazione della libertà personale.

Questa dunque sembra essere solo l’inizio di un’inchiesta che potrebbe portare alla ricostruzione di una grossa rete di pedofilia.

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I Carabinieri del reparto territoriale di Nocera Inferiore hanno eseguito questa mattina una ordinanza applicativa di misure cautelari con custodia in carcere emessa dal GIP del Tribunale di Salerno su richiesta della procura di Nocera nei confronti di due indagati ritenuti responsabili di violenza sessuale di gruppo, avendo privato la vittima minorenne della libertà personale, provvedendo a videoregistrare quanto stava accadendo e realizzando così riproduzione di materiale pedopornografico.

Il provvedimento scaturisce dalle risultanze investigative emerse dalle attività tecniche di perquisizione locale disposte dalla Procura, corroborate dalle fonti dichiarative, a seguito della denuncia presentata dalla madre per le violenze sessuali subite dal figlio minorenne, avvenute all’interno di un centro massaggi gestito da uno degli indagati a Cava de’ Tirreni tra l’ottobre 2015 e l’aprile 2016.

Le attività investigative hanno finora consentito di accertare che i due arrestati, in concorso con altri due soggetti rimasti ignoti in quanto travisati con maschera e parrucca, hanno attirato l’adolescente all’interno del centro massaggi e dopo averlo legato lo costringevano a turno a subite atti sessuali, provvedendo a videofilmare quanto stava accadendo. Le indagini proseguono per identificare gli altri complici ed accertare eventuali episodi analoghi avvenuti all’interno del locale commerciale.

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