Mendicino salva la Salernitana, 2 a 2 con il batticuore a Catanzaro



La Salernitana con una rete di Mendicino agguanta il pareggio in extremis contro il Catanzaro, i granata finiscono in 9 per le espulsioni di Foggia e Rizzi.

Carlo Perrone sorprende tutti con la formazione titolare dei granata: fuori  il puntero Guazzo e dentro il centrocampista Ricci, Ginestra è l’unico attaccante di ruolo con Pasquale Foggia a supporto. Per il resto tutte novità annunciate alla vigilia: Berardi prende il posto tra i pali dello squalificato Iannarilli e Capua si prende un posto da titolare a centrocampo a discapito di Volpe; anche a causa delle defezioni del lungodegente Esposito e del neo arrivato Mancini, non ancora arruolabile nemmeno per la panchina. Per il Catanzaro di mister Brevi formazione confermatissima dopo il colpaccio di Grosseto la settimana scorsa, incluso il trio d’attacco Russotto-Fioretti-Germinale.

Il Catanzaro inizia la partita meglio della Salernitana che trema sulle incursioni dell’ex Napoli Russotto e sul tiro di Vitiello finito di poco sul fondo. Al 15′ i granata si fanno pericolosi: prima Ginestra reclama un rigore su una trattenuta del duo Ferraro-Sabatino e subito dopo, prima Perpetuini e poi Ricci, sfiorano il goal con 2 conclusioni dal limite dell’area di rigore calabrese. La Salernitana con il passare del minuti alza il ritmo condotta per mano dall’estro di Pasquale Foggia: è da un suo lancio millimetrico che nasce l’occasione più limpida dei primi 30 minuti, peccato che Ginestra alzi troppo la mira e spedisca il pallone il curva. Nel miglior momento della Salernitana il Catanzaro colpisce: Benedetti mette al centro un passaggio filtrante perfetto per Fioretti, che brucia  sul tempo Sbraga e batte l’incolpevole Berardi: al 37′ è uno a zero per il Catanzaro. Subito dopo la Salernitana inizia ad affondare nel pantano del Ceravolo: Foggia protesta troppo vivacemente contro l’arbitro che lo punisce c0n il cartellino rosso: al 40′ del primo tempo la Salernitana rimane in 10 uomini.

Pasquale Foggia: ingenua espulsione per lui oggi al "Ceravolo" di Catanzaro

Il secondo tempo si apre con il Catanzaro vicinissimmo al 2 a 0:  da azione d’angolo Sbraga si perde l’attaccante giallorosso Germinale, che in semirovesciata sfiora il doppio vantaggio. Al 5′ del secondo tempo Perrone decide l’avvicendamento in attacco: fuori il “cobra” Ginestra e dentro “il principe” Guazzo. Al 13′ il lampo che squarcia la partita : prima Guazzo con un’incursione solitaria in area calabrese costringe al fallo da rosso e da rigore il difensore giallorosso Rigione, poi realizza con freddezza il penalty che vale l’1 a 1 e la parità numerica. Subito dopo il pareggio granata la partita si incattivisce, l’arbitro perde il polso della gara e il “Ceravolo” diventa una bolgia. Al 25′ cambio per entrambe le squadre: in casa granata Rizzi sostituisce Ricci mentre in quella calabrese Fiore rileva l’autore del vantaggio Fioretti. Al 27’esimo è il Catanzaro ad avere il match-ball, ma Berardi è monumentale sul diagonale del neo-entrato Fiore. Al 31′ arriva il secondo rigore di giornata, questa volta a beneficiarne è il Catanzaro per un dubbio tocco di mano di Piva, Germinale dal dischetto spiazza Berardi e fa 2 a 1.

Al 40’esimo Perrone prova la carta della disperazione: fuori Sbraga e dentro Mendicino che subito dopo ripaga la  scelta del mister: è suo il colpo di testa vincente che vale il 2 a 2 a 21 secondi  dal suo ingresso in campo. Nel recupero l’ultima emozione della partita: Rizzi stende Fiore lanciato in contropiede e rimedia il cartellino rosso, ma la Salernitana riesce a reggere lo stesso per altri 2 minuti anche in 9 uomini e porta a casa un punto d’oro.

CATANZARO-SALERNITANA 2-2

CATANZARO (4-4-2): Bindi; Catacchini, Rigione, Ferraro, Sabatino; Marchi (43’ st Martignago), Vitiello, Benedetti, Russotto (35’ st Orchi); Germinale, Fioretti (25’ st Fiore).
A disp: Scuffia, Calvarese, Uliano, Casini.
All. Brevi.

SALERNITANA (4-4-1-1): Berardi; Luciani, Tuia, Sbraga (39’ st Mendicino), Piva; Montervino, Perpetuini, Capua, Ricci (25’ st Rizzi); Foggia; Ginestra (7’ st Guazzo).
A disp: Sabbato, Chirieletti, Volpe, Mounard.
All. Perrone. Arbitro: Ros di Pordenone (Prenna/Grossi).

MARCATORI: Fioretti al 37’ pt, Germinale rig. al 33’ st (C), Guazzo rig. al 16’ st, Mendicino al 40’ st (S).

Angoli: 3-4.

Ammoniti: Foggia, Ricci, Capua, Luciani (S), Ferraro, Fiore (C).

Espulsi: Foggia al 40’ pt per proteste, Rizzi al 47’ st per gioco falloso (S), Rigione al 14’ st per gioco falloso (C). Recupero: 0’ pt, 4’ st.

 

 

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