Matite colorate per la Palestina, Anna Petrone sposa i diritti umani

Anna Petrone sarà protagonista domani, presso il IV Circolo Matteo Mari, dell’iniziativa Matite colorate per la Palestina in collaborazione con Caracò Editore

Matite colorate per la Palestina nasce in un momento storico importante, quando con il riconoscimento dell’ambito premio per la Pace a Malala Yousafzai e Kailash Satyarthi – due cittadini d’India e Pakistan che, per il loro impegno comune a tutela dei diritti dei bambini, a partire dal diritto all’istruzione – si spera che possano aprirsi nuove prospettive.

Quella sul diritto all’istruzione, per esempio, è una campagna che unisce la nazione: musulmani, cristiani e credenti di altre religioni perché come dice la stessa Malala: ”un bambino, un insegnante, una penna e un libro possono cambiare il mondo”.

Proprio perché l’istruzione è un diritto per tutti, il consigliere del PD Anna Petrone sostiene l’Agenda della Pace con una pubblicazione dedicata ai temi della pace, della convivenza tra popoli e del ripudio di ogni guerra, nata da un’idea del consigliere Regionale Corrado Gabriele e sposata da Caracò Editore.

Matite colorate per la Palestina

All’interno di tale iniziativa, s’inserisce un altro importante progetto intitolato Matite colorate per la Palestina, che Petrone sta diffondendo e promuovendo tra le scuole salernitane per raccogliere materiale scolastico di largo consumo da distribuire nelle scuole palestinesi.

“Tale materiale didattico – afferma Anna Petrone – sarà destinato ai bambini e ai ragazzi della Striscia di Gaza per i quali purtroppo la scuola rischia di restare un miraggio. Una raccolta che coinvolge varie scuole tra cui il gruppo di sostegno dell’Istituto Tecnico Industriale Focaccia e domani venerdì 24 ottobre, per l’intera mattinata, il IV Circolo Matteo Mari. Tale materiale, verrà raccolto anche tra membri dell’Associazione Auser Salerno e si unirà a tutto quello raccolto in questi mesi e spedito con un gruppo di volontari nella data del 30 ottobre in Palestina.

In attesa di altre adesioni per un progetto così ricco di contenuto, la Petrone conclude dicendo che “l’educazione ai diritti umani nelle scuole mira a favorire i sentimenti di fiducia e di tolleranza sociale fondamentali per la crescita dei bambini. Un approccio di incoraggiamento e di sostegno renderà sempre più efficace qualsiasi attività, anche quelle non strettamente legate all’insegnamento dei diritti umani”.