Mallorca, la perla delle Baleari



A ZONzo vi mostra le meraviglie di una delle isole più belle delle Baleari: Mallorca, un mix di storia e modernità

Dopo l’ultima tappa a Fabriano (puoi consultare l’articolo cliccando qui) A ZONzo va in Spagna, più precisamente nelle isole Baleari e nella loro città più famosa: Mallorca.

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Porto di Mallorca

Mallorca (Maiorca in italiano) è la più grande isola dell’arcipelago delle Baleari. All’interno dell’isola si possono individuare tre regioni geografiche: a nord vi è una catena montuosa; a est un’altra catena montuosa con il rilievi più bassi e al centro la grande e fertile pianura di es Pla.

La prima tappa del nostro viaggio maiorchino è Plaza de Toros.

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Plaza de Toros, palco ovest

Plaza de Toros de Palma de Mallorca, popolarmente conosciuto come il “Colosseo”, “Coliseu Baleari ” in catalano, è un’arena di Palma de Mallorca. Si trova sulla Avenida Gaspar Bennassar (dal nome dell’architetto che la progettò) del distretto omonimo nel quartiere nord della città.

L’arena è costituita da 11.620 posti a sedere in tribuna, composti da 4 palchi (nord, sud, est e ovest). È di proprietà della società Exclusive Balañá SA, con sede a Barcellona.

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Plaza de Toros, arena

Era stata costruita nel 1928 per gli eventi sportivi, in particolare per la corrida dei tori, ma a tutt’oggi il suo uso è destinato ai tantissimi concerti estivi che si svolgono sull’isola. Hanno suonato in Plaza de Toros artisti e gruppi musicali come: Simply Red, Joe Cocker, Scorpions, Mike Oldfield, Julio Iglesias, BB King, Mark Knopfler, Dire Straits, Sting, Mecano, Abba, Alejandro Sanz, Estopa, Amaral Pablo Alboran, Miguel Bosé e tanti altri.

Il Colosseo Baleari è parte integrante del patrimonio storico della città di Palma di Maiorca.

Ci allontaniamo da Plaza de Toros per giungere a un’altra meraviglia archittettonica di Mallorca: la cattedrale di Santa Maria.

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cattedrale di Santa Maria de Mallorca

La cattedrale di Santa Maria di Palma di Maiorca, o Seu di Mallorca (comunemente detta la Seu), è il principale edificio religioso della città di Palma di Maiorca, sede episcopale (in catalano seu = sede) della diocesi di Maiorca. Nel 1905 è stata insignita del titolo di basilica minore.

20140619_120602È di stile gotico catalano e famosa per il suo rosone e per la grandezza, oltre che per la sua posizione, nell’acropoli della città romana di Palma, di fronte al mare e tra il palazzo dell’Almudaina e il palazzo episcopale di Maiorca. Misura all’incirca 120 metri di lunghezza, 70 di larghezza, con una superficie di 6.600 metri quadrati. Le sue volte, alte ben 44 metri, sono fra le più alte al mondo.

Per la localizzazione, i contrafforti a parallelepipedo, la proporzione tra le altezze delle navate assomiglia molto alla chiesa di Barcellona di Santa María del Mar e alla Seu di Manresa, tutte progettate dall’architetto Berenguer de Montagut, in linea con la riforma attuata dopo il ritorno dell’isola nel Regno di Aragona.

 

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Cannone storico al di fuori della cattedrale

Dalla cattedrale ci spostiamo al Castello del Belvedere.

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Castello di San Bartolomeo

Il Castello del Belvedere è posto su di un’altura fuori città, è considerato un raro esempio di castello in stile gotico catalano a pianta circolare. L’edificio, circondato da un fossato, presenta tre contrafforti semicircolari ed è collegato, mediante un ponte, a una torre indipendente dal corpo centrale, la torre dell’Homenaje, che nelle intenzioni di chi la progettò doveva rappresentare l’ultimo baluardo difensivo in caso di attacco nemico. Il Castello è stato costruito come residenza estiva dei re di Maiorca nel 1300 da Giacomo II su progetto dell’architetto Pere Salvà, ma in seguito venne adibito a prigione e numerosi illustri personaggi vennero qui rinchiusi nel corso dei secoli. All’interno dell’edificio c’è un cortile circolare, il Patio de Armas, al cui centro è posto un pozzo. L’edificio, su due piani, presenta al primo piano un portico circolare ornato da archi a sesto acuto che si apre sul cortile interno. Il primo piano era il piano nobile, dove risiedevano i sovrani, mentre servitù e armati bivaccavano al piano terra. Il tetto dell’edificio, piatto, permetteva la raccolta dell’acqua piovana che veniva poi convogliata nel pozzo posto nel cortile. Dalla sommità del Castello si gode un panorama di Palma e della sua baia.

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Mura e parte del Castello di San Bartolomeo

Dal Castello di San Bartolomeo ci spostiamo di nuovo in centro per vedere una caratteristica della città di Palma di Mallorca: la fabbricazione delle perle. 

Il souvenir per eccellenza di Maiorca proviene da una tradizione di artigianato locale e risale al 1890. Sono le perle di Maiorca, dei prodotti sintetici diventate famose per l’inconsueta somiglianza con le perle naturali. Escono direttamente dalle fabbriche e se ne trovano di tutte le fogge, per tutti i gusti e per tutti portafogli.

Vengono prodotte artificialmente, senza l’ausilio di molluschi e con tecniche industriali. La produzione di perle artificiali di grande qualità ha fatto sì che le Isole Baleari abbiano raggiunto fama in tutto il mondo per questa attività. Solo un occhio esperto è in grado di distinguere la differenza con quelle naturali.

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Perle di Mallorca

In chiusura, consigliamo a tutti i lettori di A ZONzo di visitare questa splendida città delle isole Baleari, un mix di storia e modernità allo stesso tempo.

Vi diamo appuntamento a venerdì prossimo.

Nella nostra gallery trovate altre foto della splendida Palma de Mallorca; resta da dire solo, come dicono i catalani: “Bon viatge”!!!

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