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M5S, presentati i parlamentari eletti a Salerno. Cioffi: “Accordi con nessuno”

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M5S, presentati i parlamentari eletti a Salerno. Cioffi: “Accordi con nessuno”

Presentati questa mattina i parlamentari del M5S eletti a Salerno. Riconfermati il deputato Angelo Tofalo ed il senatore Andre Cioffi, che ribadisce “Accordi con nessuno”, ma si apre ad intese di convergenza programmatica con tutti i partiti. Presente anche il consigliere regionale pentastellato Cammarano

Si è tenuta questa mattina la conferenza di presentazione dei deputati alla Camera e i senatori del M5S eletti a Salerno. All’incontro, presso il Polo Nautico, erano presenti il consigliere regionale Michele Cammarano e i 10 parlamentari pentastellati eletti per la nuova legislatura: 6 deputati (Nicola Acunzo, Cosimo Adelizzi, Anna Bilotti, Nicola Provenza, Angelo Tofalo e Virginia Villani) e 4 senatori (Luisa Angrisani, Francesco Castiello, Andrea Cioffi e Felicia Gaudiano).

Il trionfo del movimento a Salerno è segnato dai numeri: oltre 238.000 voti, pari a poco più del 40%, ottenuti sul tutto il territorio della provincia. Un “traguardo memorabile nella storica repubblica salernitana“, come definito dai neoeletti.

L’analisi del voto

Già eletto alla Camera nel 2013, il deputato Angelo Tofalo è stato riconfermato. “Interpreto il voto in una doppia maniera: da una parte bocciatura verso chi ha fallito la politica regionale, e dall’altra una voto di consapevolezza, premiando la coerenza e l’impegno del M5S. Alle precedenti elezioni raggiungemmo 8 milioni di voti, oggi sono ben 11 milioni. Qui siamo una forza politica che, contro ogni pronostico, è in trend crescente“- e aggiunge – “c’è un voto salernitano che ha deciso che la politica non può essere un testimone da passare di padre in figlio

Eletto nuovamente anche il senatore Andrea Cioffi che, nel suo intervento, ha analizzato il risultato del voto su scala nazionale e locale. “Quello che abbiamo visto in campagna elettorale è il disagio delle persone. A livello nazionale, è vero che a Nord c’è stato un voto concentrato anche sulla Lega. In parte, ciò esprime lo stesso problema, seppur in condizioni diverse. Si tratta di un grido di richiesta di giustizia”. Tuttavia, sottolinea che bisogna superare questa dicotomia tra Nod/Lega e Sud/M5S, giacché i dati confermano il MoVimento come il primo partito il tutte le regioni d’Italia, tranne in 5, con una presenza fissa di almeno il 20-22% .

A livello locale, invece, la gente voleva avere la possibilità di avere una risposta ad un governo che dura da 26 anni. Nelle elezioni territorialmente più vicine (comunali e regionali), c’è sempre quel rapporto di quasi sudditanza ed un più facile “teorico” controllo del voto. Alle politiche questo non accade ed è possibile che la gente si senta più libera“.

Prospettive di Governo: no accordi, sì punti programmatici

L’argomento più bollente, e cioè gli eventuali accordi circa la formazione di governo, è stato affrontato da Cioffi in maniera chiara e netta. “Noi non facciamo accordi con nessuno. Possiamo snocciolare i punti fondamentali, sui quali è possibile trovare una convergenza programmatica o con la Lega, o con il PD, o con Forza Italia oppure con LeU.

La gente si aspetta che ci sia il cambiamento. Se i vari gruppi politici sono disposti a mettere per iscritto i temi che si vogliono portare avanti nell’interesse collettivo, siamo disposti a dialogare con tutti. Però a determinate condizioni: non ci vengano a chiedere le poltrone“.

E conclude: “Se non si risponde al grido della gente, la gente grida più forte. Quindi, chi vuole cambiare questo paese? Le gente continua ad urlare e quando urla più forte, il palazzo inizia a vibrare“.