Luigi Pirozzi muore a 46 anni per tumore polmonare



Luigi Pirozzi si è spento a 46 anni per un tumore ai polmoni, il ‘Comitato Salute e Vita’ esprime il proprio cordoglio

Luigi Pirozzi, cittadino di Fratte di 46 anni, si è spento prematuramente nella giornata del 28 marzo a causa di un tumore ai polmoni riscontrato nel 2013.

Per Lorenzo Forte, leader del “Comitato Salute e Vita”, è una nuova vittima delle ormai troppo celebri Fonderie Pisano.

Fratte
Luigi Pirozzi

Come ricordiamo infatti, da tempo il Comitato cittadino combatte autonomamente per la delocalizzazione delle Fonderie di Fratte che avrebbero emesso polveri sottili nell’aria e causato inquinamento e malattie gravi ai residenti della zona periferica del capoluogo.

“Il Comitato ricorda le parole coraggiose espresse dal Sig. Luigi Pirozzi – commenta Lorenzo Forte – durante l’incontro al Teatro Ghirelli lo scorso 18 Novembre, per il primo anno di vita del Comitato. In quella occasione il cittadino di Fratte, aveva deciso di sostenere le attività del Comitato tesserandosi allo stesso ed aveva raccontato ai giornalisti di due testate locali la sua battaglia contro quel male che aveva scoperto di avere nel 2013. Purtroppo, si tratta dell’ennesima vittima tra gli abitanti di Fratte, e di un territorio che comprende tre comuni, a testimonianza della scarsa qualità della vita dei residenti di queste zone.”

Nonostante gli ultimi progressi nel processo delle Fonderie, che come ricordiamo si è concluso con una multa di 800 euro per mancata osservanza delle norme di sicurezza, il recente lutto del concittadino di Fratte ha riacceso la battaglia.

“Il Comitato continuerà la sua opera di sensibilizzazione – ha continuato Lorenzo Forte – della popolazione e degli organi d’informazione sul tema dell’inquinamento presente nelle suddette aree, nonché di pressione verso le istituzioni locali e nazionali, che troppe volte hanno ignorato le innumerevoli ed allarmanti segnalazioni e denunce della popolazione venendo meno al principio costituzionale della tutela della salute come fondamentale diritto individuale e interesse della collettività. Noi continueremo la nostra battaglia anche in nome e per conto di tutte queste vittime che continuano ad essere lasciate sole e non ci fermeremmo fino a quando non sarà garantita giustizia e non cesserà questa Guerra non dichiarata che lascia sul campo tante persone innocenti.”

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