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Legambiente: in Campania record di reati ambientali sulle coste

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Updated on 2 July 2022 8:42
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Dossier schock di Legambiente sulle condizioni del mare nella regione Campania. Cemento, scarichi abusivi, pesca di frodo e mancata depurazione delle acque, sono i problemi che assillano maggiormente le nostre coste  facendo risultare la nostra regione tra le prime posizioni in Italia per reati ambientali. Sono  ben 2101 le infrazioni registrate nell’anno scorso pari a 4 e mezzo ogni kilometro quadrato di costa. Case, piscine, interi palazzi minacciano sempre più le spiagge cilentane e la Costiera Amalfitana. Sono state 84 nel 2012 le persone denunciate per aver costruito in tutto 64 immobili abusivamente nei pressi del mare, per un totale di 78.855 metri quadrati d’estensione e per un valore di 20 milioni di euro. Sono oltre 400 invece, i reati legati allo sversamento illegale di sostanze inquinanti in acqua, in questo caso si tratta sopratutto di fognature allacciate abusivamente. Allarmanti anche i dati sulla pesca di frodo, nell’anno appena trascorso sono state sequestrate ben 4 tonnellate di pescato illegale di cui soprattutto tonno rosso.

‘’Una Campania che un giorno presenta le eccellenze delle località delle vele’’ dichiara Antonio Gallozzi, direttore Legambiente Campania ‘’ed un altro giorno mostra quella deturpata da cemento illegale sulle coste e inquinata dalla scarsa depurazione. Noi continuiamo a credere e lottare per quella Campania virtuosa che punta su innovazione, bellezza e sostenibilità. Oggi il turismo sostenibile, la promozione dei parchi e delle riserve marine” conclude il direttore regionale, ”rappresentano il valore aggiunto per il futuro economico, culturale e sostenibile della nostra regione”.