Legambiente: “Scarichi illegali e cemento stanno devastando le coste campane”

Salerno

Buonomo: “Bandiera nera alla Provincia di Salerno per il grande progetto per far fronte all’erosione delle coste, un’opera inutile e dannosa per il mare”

mareCampania maglia nera per l’Illegalità in mare. A fotografare la situazione è Mare Mostrum, il dossier di Legambiente sui numeri dell’aggressione al litorale campano. Cemento che divora le coste, scarichi illegali, mancata depurazione pesca di frodo, acquascooter da formula uno. Risultato: un mare di guai. La Campania è prima assoluta e conferma la leadership: 2.419 infrazioni il 16,7% del totale nazionale, pari a 5,2 infrazioni per ogni km di costa con 2.643 persone denunciate e 784 sequestri effettuati. L’inedito dossier di Legambiente è stato realizzato con il contributo delle Capitanerie di Porto, e delle forze dell’Ordine. Il mattone illegale continua a essere una piaga della Campania mettendo a rischio interi tratti della costiera amalfitana, delle isole e infiltrandosi pericolosamente nel Cilento. La nostra regione è al terzo posto, subito dopo la Sicilia e Puglia , nella classifica del ciclo del cemento sul demanio marittimo con 363 reati accertati, 211 sequestri effettuati ed un numero di persone denunciate e arrestate che ha raggiunto quota 421.

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Quest’anno – dichiara Michele Buonomo, presidente Legambiente Campania – assegniamo le bandiere nere 2014 a chi riteniamo si sia distinto per progetti o iniziative ai danni del mare. In Campania la diamo  alla Provincia di Salerno per il Grande Progetto per arginare l’erosione del litorale, un opera insostenibile e inefficace. Si continua ad investire e sprecare soldi per uno scempio a danno di mare e coste. Un scempio che continua di anno in anno”. Criticità sul fronte degli scarichi e del mare inquinato.  Nel 2013 le forze dell’ordine hanno denunciato e arrestato 849 persone,quasi il doppio dello scorso anno, effettuati 258 sequestri e registrato 712 infrazioni. Continua l’ emergenza pesca di frodo, fatta utilizzando reti non a norma:  865 le infrazioni con 876 persone denunciate e 253 sequestri. “Una Campania che un giorno presenta le eccellenze delle località delle vele – conclude Antonio Gallozzi, direttore regionale di Legambiente – ed un altro giorno mostra quella deturpata da cemento illegale sulle coste e inquinata dalla scarsa depurazione. Noi continuiamo a credere e lottare per quella regione virtuosa che punta su innovazione, bellezza e sostenibilità”.