L’Anpi al Questore: “Vietare lo stand di Forza Nuova a Baronissi”



L’Associazione Nazionale Partigiani d’Italia scrive al Prefetto, al Questore ed al sindaco di Baronissi Gianfranco Valiante riguardo al banchetto di Forza Nuova

Torna a tenere banco il tema dello stand informativo che Forza Nuova ha organizzato domenica a Baronissi e tornano le polemiche. Dopo i partiti di Rifondazione Comunista e Sel ora è anche l’Anpi, l’Associazione Nazionale Partigiani d’Italia che in un comunicato chiede la revoca del banchetto di domenica: “In questi giorni – si legge nella lettera inviata al Questore, al Prefetto ed al sindaco Valiante – Forza Nuova ha lanciato, in Italia, una vergognosa campagna provocatoria, con presidi anti-moschea e campagne anti-gay nelle scuole dell’obbligo che sta provocando tensioni e facendo registrare aggressioni fasciste come è successo a Cremona dove sono stati aggrediti militanti di sinistra, uno di questi è finito in coma, e a Milano dove uno studente è stato aggredito davanti al suo liceo“.

Da tempo nella nostra provincia abbiamo registrato e denunciato il manifestarsi diforza nuova rigurgiti fascisti, in forme diverse, ma sempre con i soliti vessilli, i soliti richiami a ideologie fasciste e naziste, da tempo sconfitte e superate. Il 15 febbraio – continua la nota – in concomitanza con la campagna nazionale su citata, i neofascisti di Forza Nuova vorrebbero tenere a Baronissi, in provincia di Salerno, un’ iniziativa che ha suscitato, giustamente, indignazione e ha fatto registrare le prime minacce fasciste. Noi ci chiediamo, facendo nostro l’appello rivolto dal Presidente Nazionale dell’Anpi Carlo Smuraglia al Ministro dell’Interno affinchè fossero vietate le manifestazioni di Forza Nuova: ci sarà qualcuno che abbia il coraggio di vietarle? Ci sarà qualcuno nelle istituzioni pubbliche che abbia chiara la concezione che emerge da tutta la Carta Costituzionale, di assoluta contrarietà ad ogni forma di fascismo?“.

Chiediamo – conclude la lettera – a Voi Prefetto, Questore e Sindaco di Baronissi di mostrare saggezza e coerenza democratica impartendo le opportune disposizioni per evitare lo svolgimento di tale manifestazione di neofascisti, così da garantire l’assoluto rispetto dei fondamenti e dei principi della nostra Costituzione profondamente e intrinsecamente antifascista“.

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