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La Juve Stabia ferma la Lazio

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La Juve Stabia ferma la Lazio

22 settembre 2012 stadio “Solaro”  di Ercolano ore 15:00.   Campionato Primavera gir. “C” :Juve Stabia  1   Lazio  1.

La terza giornata di campionato ha regalato grosse sorprese, ma ha confermato una grossa realtà: la Juve Stabia, in dieci per un’espulsione contestabile, avrebbe potuto far sua la gara e conquistare la vetta della classifica.

Classifica Primavera.

Juve Stabia:  Mosca, Petricciuolo,Ostieri (89°  Mattiello), Kamana, Gargiulo, Guarino, De Marco, Gerardi, Favetta (84° Festa) Sorriso e Elefante (72° Arpino).

A disposizione di Mister Mario Turi: Tagialatela,Vitiello, Mileto,  DeFalco, Volpe, Crispino e Farriciello.

 

Lazio:  Di Piero,Serpieri ( 86° Mazzei), Filippini, Ilari, Vilkaitis. Falasca, Vivacqua (70° Silagni), Cataldi,Rozzi, Crecco e Lombardi 

A disposizione di Mister Alberto Bollini:  Strakosia, Pollace, Pace, De Francesco e Paterni.

Dir. di Gara

ARBITRO: Formato P. di Benevento. Ass. 1 Petrone S.; Ass. 2 Cipolloni A.

AMMONITI: perla Juve Stabia: Petricciuolo, Kamana e Sorriso. Per la Lazio: Ilari, Cataldi e Lombardi.

ESPULSIONI: Guarino della Juve Stabia.

MARCATORI: Elefante al 59° (J.S.); Falasco al 65° (L).

Ottimo il lavoro di Mister Turi, che conla sua Juve Stabia ha fatto tremarela forte Lazio. Indieci uomini per venti minuti ha portato a casa un pari che conferma ciò che testimoniano i risultati fin qui ottenuti: due vittorie, due pareggi e squadra vittoriosa in coppa ed imbattuta in campionato. A suffragio di questa tesi anche il Mister Laziale Alberto Bollini:

Il mister della Lazio

“Che la Juve Stabia fosse un osso duro, questo lo sapevamo. I numeri nel settore giovanile contano fino ad un certo punto, ma è anche vero che danno la fotografia ad una squadra che su cinque gare ne vince tre e ne pareggia due. Credo chela Juve Stabia abbia meritato giustamente questa gara, per la caparbietà e per l’agonismo che ha messo in campo. Abbiamo sofferto molto l’aggressività dei nostri avversari, anche se c’è un grosso demerito nostro, che andremo ad analizzare in settimana. Tolti i primi dieci minuti, abbiamo regalato alla Juve Stabia trenta minuti e non è da noi, avremmo potuto fare di più sul piano della manovra e del palleggio. La verità è chela Juve Stabia ha vinto i duelli aerei e i contrasti e noi quando andiamo più piano siamo penalizzati sotto l’aspetto tecnico. Quindi il primo tempo non mi ha dato quella soddisfazione che fino ad oggi ho sempre visto nella mia squadra. Solo dopo il loro goal ci siamo svegliati alzando il baricentro cercando il goal con la manovra, ma ci è stato difficile, per cui siamo andati a rete su calcio da fermo e tutto sommato penso che questo pari per uno a uno, rispecchia l’andamento della gara.”

La Lazio in azione

Come dalla disamina di Bollino, la Lazio inizia decisa e già nei primi dieci minuti si rende pericolosa con un tiro di Rozzi che chiama Mosca ad un buon intervento e successivamente con una bella sforbiciata di Greco che si perde di poco fuori. Dopo questo brutto impatto la Juve Stabia estrinseca il suo carattere e al 13° ed al 17° costruisce due belle azioni corali entrambe fermate dall’ottimo intervento del n. 5 Vilkaitis, sebbene la prima azione fermata in anticipo dal collaboratore Cipollini che ravvisa un fuorigioco di Favetta. Mister Turi chiede sugli avversari il raddoppio sistematico facendo fare gli straordinari a Gargiulo e la regia a Gerardi che al 21° serve bene Sorriso anticipato dall’ottimo tempo scelto da Di Piero. Al 24° Juve Stabia pericolosissima con Sorriso, ma la traversa salva i Capitolini. Al 26° ancora Juve Stabia: Favetta defilato a destra, salta tre avversari e sebbene in precario equilibrio scarica dietro per l’accorrente Elefante che al momento del tiro, impatta con l’anticipo di Vilkaitis. E’ questo il momento migliore per i ragazzi di Turi al 29° , per fallo di Serpieri su Elefante, il Sig. Formato assegna un calcio piazzato dal limite agli Stabiesi.

Il capitan Gerardi

Sulla palla si porta il solito capitan Gerardi, ma la sua “Benedetta”, poichè dalla stessa distanza aveve già punito Terzana e Pescara e quindi benedetto dai tifosi, si perde di poco fuori. Prima della chiusura del primo tempo altre due occasioni per i Campani: al 40° Elefante conquista una bella palla dal limite si gira perentoriamente e di poco a lato; al 44° sgroppata di Petricciuolo che sulla destra si porta dal limite e crossa rasoterra dove non arriva Elefante. La prima frazione si chiude con un attacco Laziale con Rozzi sulla destra, ma la difesa dello Stabia si rifugia in angolo che non crea problemi a Mosca.

Juve Stabia 1 Lazio 1

Nel secondo tempo stesso canovaccio e per fermare Sorriso già nei primissimi minuti Ilari viene ammonito dal sig. Formato. Lo stesso Ilari però subito si fa perdonare dai suoi fermando in area un ottimo scambio tra De Marco e Favetta.

N.9 Juve Stabia

Quest’ultimo stoppa bene ma nella girata viene anticipato da Ilari che esce dall’area palla al piede e crea le premesse perla ripartenza Laziale

Quando la gara sembra avere una fase di stallo Gargiulo recupera a centrocampo e serve Favetta defilatosi a sinistra che mette al centro dove nel frattempo si era creata una mischia il pallone in area Laziale arriva sui piedi di Elefante che indirizza ottimamente dove non c’è Di Piero ed il disperato intervento di un difensore Laziale è oltre la linea bianca. Nessuna esitazione per il direttore di gara che al 59° concede il vantaggio alla Juve Stabia che abbraccia il suo n. 11. Solo dopo questa rete, come dalle parole del Mister Bollino, la Lazio si scuote ed inizia la manovra più convinta che però non intacca la grinta delle Vespe che con l’esperto Kamana la forza di Guarino e l’oscuro lavoro di Gargiulo, non fanno mai arrivare i bravissimi attaccanti Laziali dalle parti di Mosca. Al 65° il pareggio Laziale arriva solo su calcio da fermo. Al limite, per un fallo molto contestato dalla panchina dello Stabia sul n. 11 Lombardi, si porta Falasco che dalla destra pesca l’angolo più alto per il portiere e magistralmente esegue per un incolpevole Mosca.

La Lazio batte.

La partita si innervosisce un po’, e a farne le spese è Guarino, che per un fallo non  cattivo ma scomposto in velocità colpisce al volto un attaccante Laziale e il Sig. Formato di Benevento gli mostra il rosso, mandandolo anzitempo negli spogliatoi.  Corre subito ai ripari Mister Turi che accorcia la squadra ed inserisce una torre centrale, il n. 20 Festa con compiti di far reparto da solo. Il buon risultato così viene portato in porto con il grosso rammarico che una maggiore concentrazione poteva regalare alla Juve Stabia il primato in campionato. Ma se sono queste le premesse, gli avversari del girone “C” del campionato primavera sono avvisati. Anche se le parole di Mister Turi sono molto pacate:

Mario Turi

“ La cosa importante, è stato l’approccio a questa gara, nel senso che temevo il timore riverenziale dei miei ragazzi al cospetto di cotali avversari come i nazionali Under Castaldi, Rozzi, Greco, lo stesso Lombardi. Invece questo non c’è stato, abbiamo mantenuto la nostra identità, la nostra personalità, la nostra propensione a giocare a calcio. Non abbiamo fatto barricate e abbiamo giocato a viso aperto. Potevamo vincere e potevamo anche perdere. Sono contento dell’atteggiamento della squadra e se lei mi dice chela Juve Stabiaè una grossa realtà, le rispondo che questo ce lo dirà solo il campo stradafacendo e che questi ragazzi mi devono dimostrare la propria singola crescita e non adagiarsi sui risultati o la prestazione precedente. La mia idea è quella di fare sempre meglio della gara precedente, se questo non ci sarà, bisognerà invertire rotta. Qualcuno mi ha detto che il Napoli ha perso e la nostra ipotetica vittoria ci avrebbe proiettati al primo posto. A questi signori rispondo che il nostro obbiettivo è solo quello di crescere perché tutte le compagini del nostro campionato sono ottimamente attrezzate e noi pensiamo solo a far maturare questi ragazzi.”

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Pasquale D’Aniello, giornalista, nato a Sant’Antonio Abate in provincia di Napoli. Da sempre appassionato di calcio con alcune esperienze dilettantistiche sul campo e sulla panchina. Autore nel 2012 del Libro: "Scugnizzeria agli Albori di un Successo"​ e premiato a Gallipoli nel 2015 (Torneo Internazionale che assegna il Trofeo Caroli Hotels), quale miglior giornalista del calcio giovanile. L'approccio con il calcio giovanile dilettantistico e professionistico da qualche decennio, ha fatto maturare in me nuove convinzioni ed intravedere nuovi orizzonti. "​ Il calcio è educazione, è economia, è uno dei modi di essere società"​. Tutto questo mi ha portato ad essere un "Cronista del calcio giovanile Campano"​, con il fine ultimo di far comprendere che questo Sport deve essere una sana sfida per misurare l'estro calcistico e nulla ha, che possa riguardare il fanatismo e qualsiasi altra devianza che provoca rancore anche a pochi metri di distanza tra i vari campi di calcio. La fortuna poi, di incontrare tantissimi professionisti legati a questo mondo, ha fatto il resto...