Juve Stabia, un poker al Foggia Berretti

Juve Stabia Foggia

Stadio Romeo Menti di Castellammare di Stabia 20 dicembre  2014, ore 14,30. Campionato Dante Berretti girone D: Juve Stabia 4 –  Foggia 1. La Juve Stabia costruisce il suo successo all’inizio di gara

La Juve Stabia ha un ottimo approccio alla gara e solo dopo sette minuti si trova a condurre la gara odierna contro il Foggia, già per due a zero. Al sesto, sotto la curva ferrovia, alla sinistra del portiere Cuomo del Foggia, viene battuto un angolo. Di testa si inserisce Calamaio e con un buon impatto frontale trafigge il portiere del Foggia. Il tempo di battere dal centro ed il Foggia, al settimo, si trova già con il doppio svantaggio.

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La Berretti del Foggia 2014-15.

I ragazzi di Mister Agovino muovono palla sul versante sinistro dal quale parte un cross per Esposito Lauri che insacca il doppio vantaggio. Il Foggia è tramortito ma non steso. Così che al diciassettesimo un lungo lancio in profondità, pesca bene il classe ’96 Monopoli che in velocità supera la difesa di casa e dopo una corsa di trenta metri riesce a mettere il pallone nell’angolo alto dove l’incolpevole Mascolo non può arrivare. La Juve Stabia dopo la rete del Foggia si intimidisce un tantino e proprio allo scadere di tempo rischia di subire la rete del pari. Su una nuova ripartenza viene lanciato a rete il foggiano Sansone che riesce anche ad arrivare in area a tu per tu con il portiere. Nella circostanza non sbaglia l’attaccante ma si supera il portiere Mascolo che con una veloce uscita a braccia larghe chiude lo specchio della porta ed operando una finta esce sui piedi di Sansone che si vede negata la gioia del goal e la prima frazione si chiude sul risultato di Juve Stabia 2 – Foggia 1.

Queste le due formazioni di Juve Stabia e Foggia Berretti.

Juve Stabia: Mascolo, Padovano, Piacente, Buondonno (75° Viscusi),  Russo, Ioio,  Gisonni, Esposito P., Pagano (46° Granato), Calamaio (83° Musella) ed Esposito Lauri. Mister Agovino in panchina ha convocato: Montella, Piacenti, Parlato e Coppola.

Foggia calcio: Cuomo, Cappelletti (54° Del Vecchio), Caggiano (51° Di Battista), Chiarella, Truzzi, Calabrice, Bartesaghi (62° Sebastiano), Ricciardi, Bruno, Sansone e Monopoli. Mister Zingarelli, in panchina ha convocato: Salerno, Lomascio, Gargano e Martinelli.

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Gaetano Vitale di Napoli con Antonio Barile e la Sig.ra Carmelina De Angelis.

Arbitro: Sig. Gaetano Vitale di Napoli con i collaboratori di linea Antonio Barile e  la Sig.ra Carmelina De Angelis della sezione AIA di Nocera Inferiore (Sa).

Mrcatori: al 6° ed all’82° Calamaio; al 7° Esposito L.; al 48° Granato, per la Juve Stabia. La marcatura del Foggia invece siglata al 17° dal N. 11 Monopoli.

Ammoniti: Cappelletti del Foggia per gioco pericoloso.

Note: Rispetto ad altre gare poca affluenza al Menti: circa settanta spettatori. Recuperati due minuti nel primo tempo e tre nel secondo.

La ripresa inizia con Granato che rileva Pagano nella Juve Stabia. Solo due minuti ed il neo entrato si fa trovare pronto alla chiamata di Mister Agovino. Al primo pallone toccato in area del Foggia insacca alle spalle di Cuomo per il tre a uno.

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Il N.18 Granata entra e segna.

Colpito rapidamente,  il Foggia  cerca di muovere lo scacchiere e Mister Zingarelli opera nel giro di pochi minuti tutte le sostituzioni. Ma quest’oggi le previsioni per i Pugliesi non sono delle migliori perché al 66° un contrasto di gioco costringe il classe ’97 Chiarella a lasciare il campo e i suoi in dieci. La già buona prova della Juve Stabia viene ulteriormente facilitata dalla superiorità numerica che concede anche la passerella a Calamaio.

Infatti un minuto dopo che il n. 10 sigla la sua doppietta personale, esattamente all’82°, viene rilevato da Musella e và a raccogliere gli applausi dalla tribuna del Menti. La gara si conclude così, dopo tre minuti di recupero, con il risultato di: Juve Stabia 4 – Foggia 1.

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Pasquale D’Aniello, giornalista, nato a Sant’Antonio Abate in provincia di Napoli. Da sempre appassionato di calcio con alcune esperienze dilettantistiche sul campo e sulla panchina. Autore nel 2012 del Libro: "Scugnizzeria agli Albori di un Successo"​ e premiato a Gallipoli nel 2015 (Torneo Internazionale che assegna il Trofeo Caroli Hotels), quale miglior giornalista del calcio giovanile. L'approccio con il calcio giovanile dilettantistico e professionistico da qualche decennio, ha fatto maturare in me nuove convinzioni ed intravedere nuovi orizzonti. "​ Il calcio è educazione, è economia, è uno dei modi di essere società"​. Tutto questo mi ha portato ad essere un "Cronista del calcio giovanile Campano"​, con il fine ultimo di far comprendere che questo Sport deve essere una sana sfida per misurare l'estro calcistico e nulla ha, che possa riguardare il fanatismo e qualsiasi altra devianza che provoca rancore anche a pochi metri di distanza tra i vari campi di calcio. La fortuna poi, di incontrare tantissimi professionisti legati a questo mondo, ha fatto il resto...