Reggina e Juve Stabia, la crescita degli Allievi Nazionali analizzata da Zito e Belmonte

I mister di Juve S. Reggina

Dopo la gara andata in scena a Castellammare di Stabia (Na) e terminata per uno a zero a favore dei padroni di casa, abbiamo ascoltato i diversi stati d’animo degli allenatori di Juve Stabia e Reggina

Intervista post-gara a mister Belmonte e mister Zito.

Campionato Allievi Nazionali: Juve Stabia 1 –  Reggina 0.

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I richiami di Domenico Zito

P.D.: “Un rimbalzo non calcolato per inesperienza dal portiere  ed un’ingenua espulsione per Mallimaci, sono state queste le cause hanno compromesso una buona gara della Reggina?”

Zito (Reggina): ”Al di là degli errori che ci stanno in questa categoria, mi preme sottolineare la grande gara fatta dai miei ragazzi. Considerato che giochiamo con tutto il gruppo ‘99. Oggi poi abbiamo giocato contro un gruppo di spessore per la quasi totalità di classe ’98. In campo questa differenza non si è notata, anzi in campo si è vista una sola squadra giocare a calcio…con qualità, con giocate già codificate e con la crescita costante di ogni singolo. Poi l’episodio negativo, può capitare sempre. Sull’episodio dell’espulsione, il secondo giallo mi è sembrato un po’ eccessivo ma l’arbitro l’ha visto in quel modo. Dalla mia postazione sembrava ci fosse un fallo precedente su un nostro attaccante…ma queste sono sottigliezze sulle quali non dobbiamo soffermarci. Quello che per noi conta è la prestazione dei singoli ed è questo che dobbiamo commentare. Come ho già detto ai ragazzi, nelle precedenti gare abbiamo vinto, ma non mi è piaciuta la prestazione. Invece oggi voglio fare i complimenti a tutti i singoli, perché hanno fatto una prestazione di grande spessore!”

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Ultimi consigli di mister Zito

P.D.: “Quindi questi ragazzi adesso devono solo acquisire esperienza e coscienza dei propri mezzi?”

Zito (Reggina): ”Si! E considerando che l’anno prossimo tutto il gruppo può ripetere il campionato Allievi è sicuramente una soddisfazione essere forse tra le migliori squadre ed essere superiori dal punto di vista del gioco!”

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Alfonso Belmonte Allievi J.Stabia 2014/15.

Di seguito abbiamo ascoltato anche il Tecnico della Juve Stabia Alfonso Belmonte. In questa categoria i ragazzi della Juve Stabia viaggiano a punteggio pieno con quattro vittorie nelle prime quattro gare.

P.D.: “Quarta vittoria consecutiva, ma forse un po’ di nervosismo nel finale, poteva guastare questa bella cavalcata che si stà realizzando?”

A.Belmonte (J.S.): ”Appare una cosa molto normale che un gruppo, molto…molto preparato quale è la Reggina, venga qui a Castellammare per giocarsi le sue carte. E’ logico che una volta in svantaggio loro hanno cercato nuove soluzioni. Ecco che noi in alcune circostanze anche in superiorità numerica, abbiamo subito qualche loro lancio lungo, negli ultimi dieci minuti. Dobbiamo crescere…e soprattutto dobbiamo migliorarci nel saper gestire la gara e chiuderla quando ci capitano occasioni come quelle di oggi che non abbiamo sfruttato al meglio.”

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Belmonte indica ai suoi le disposizioni nel corso della gara. 

P.D.: “Prorio questo è stato il peccato più grosso della Juve Stabia, che ha congegnato buone azioni di attacco che poi non sono state finalizzate al meglio!”

A.Belmonte (J.S.): ”Si… e siccome già è successo in altre circostanze, dobbiamo lavorare su questo. Perché non si può compromettere in cinque minuti, tutto quello fatto di buono per una gara intera”.

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Pasquale D’Aniello, giornalista, nato a Sant’Antonio Abate in provincia di Napoli. Da sempre appassionato di calcio con alcune esperienze dilettantistiche sul campo e sulla panchina. Autore nel 2012 del Libro: "Scugnizzeria agli Albori di un Successo"​ e premiato a Gallipoli nel 2015 (Torneo Internazionale che assegna il Trofeo Caroli Hotels), quale miglior giornalista del calcio giovanile. L'approccio con il calcio giovanile dilettantistico e professionistico da qualche decennio, ha fatto maturare in me nuove convinzioni ed intravedere nuovi orizzonti. "​ Il calcio è educazione, è economia, è uno dei modi di essere società"​. Tutto questo mi ha portato ad essere un "Cronista del calcio giovanile Campano"​, con il fine ultimo di far comprendere che questo Sport deve essere una sana sfida per misurare l'estro calcistico e nulla ha, che possa riguardare il fanatismo e qualsiasi altra devianza che provoca rancore anche a pochi metri di distanza tra i vari campi di calcio. La fortuna poi, di incontrare tantissimi professionisti legati a questo mondo, ha fatto il resto...