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Inizio shock per la Salernitana, ma il vero protagonista è l’arbitro Martinelli

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Updated on 13 July 2020 10:40
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Comincia male, malissimo, il campionato della Salernitana. Purtroppo, però, le radici della prima sconfitta stagionale ad opera de L’Aquila non derivano solo da demeriti propri, ma soprattutto da quelli dell’arbitro Martinelli, che ha fatto di tutto per rendersi protagonista della gara. E ci è riuscito, eccome.

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La partita. Primo tempo notevole da parte degli uomini di Galderisi, che sciorinano ottime trame di gioco, impensierendo non poco la retroguardia avversaria. Col trascorrere dei minuti, i ritmi si abbassano visibilmente -causa una condizione fisica per forza di cose non ancora al top- e sale in cattedra il fischietto della sezione di Roma 2.

Pronti, via e Salernitana subito in vantaggio al 5’ grazie a una perla del brasiliano Gustavo, che con un sinistro a giro da fuori area infila il portiere de L’Aquila Testa all’incrocio dei pali. I granata divertono i circa seimila dell’Arechi e dopo aver sfiorato più volte il gol con lo stesso Gustavo, sul finire della prima frazione di gioco si portano sul 2-0: al 41’ Rossi crossa dalla sinistra e Ginestra di testa si fa trovare pronto per il primo gol in maglia granata.

Nella ripresa la Salernitana abbassa progressivamente il baricentro, dando però l’impressione di poter gestire il risultato. Ma al 69’ il primo episodio degno di moviola: contatto in area Tuia-Colussi e l’arbitro concede un generoso rigore agli ospiti, con Improta che trasforma spiazzando Iannarilli. Da questo momento in poi è un susseguirsi di decisioni a dir poco discutibili da parte del direttore di gara, che al 72’ espelle Tuia per fallo da ultimo uomo su Colussi e al 76’ manda sotto la doccia anche Rinaldi. Quest’ultimo si becca la seconda ammonizione per aver solamente chiesto all’arbitro di non fischiare un fallo a favore, mentre stava materializzandosi un vantaggio per la Salernitana.

In nove uomini i granata crollano e L’Aquila prima pareggia al 79’ con Pomante, sugli sviluppi di un corner, e poi passa addirittura in vantaggio con Infantini, che al 90’ conclude una rapida ripartenza della squadra abruzzese.

Esplode la contestazione all’Arechi e dagli spalti vola di tutto all’indirizzo del direttore di gara, costretto a fuggire negli spogliatoi scortato dai presenti sul terreno di gioco. Applausi soltanto per la Salernitana, che almeno per un tempo ha convinto i suoi sostenitori.

Non ha molto convinto, a nostro avviso, la scelta di Galderisi di non effettuare alcuna sostituzione né dopo la prima né dopo la seconda espulsione, quando forse sarebbe stato più ragionevole cercare di limitare i danni anziché puntare a tutti i costi a portare a casa i tre punti. In sala stampa “Nanu” ha dichiarato che “la Seconda Divisione è anche questo”, riferendosi esplicitamente al pessimo arbitraggio di Martinelli: tutto vero, ma in una sconfitta così clamorosa come quella di ieri ci sembra giusto sottolineare che sarebbe costruttivo fare anche un po’ mea culpa. Da parte nostra, s’intende, nessuna crocifissione, soltanto la puntualizzazione di quella che poteva e doveva essere una migliore gestione della gara.

Sconfitta bruciante, dunque, ma nessun dramma. C’è subito la possibilità di riscattarsi, domenica prossima all’“Angelini” di Chieti.

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