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Inceneritore a Salerno? Legambiente: “Ci opponiamo”

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Updated on 10 July 2020 11:35
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Inceneritore a Salerno? Legambiente avverte: “Inutile business, chiudete l’iter per la sua realizzazione o ci ricompatteremo con altre associazioni in difesa del territorio”

Legambiente lancia l’allarme: la Regione starebbe progettando un nuovo inceneritore a Salerno. Come si legge nel comunicato diffuso su Internet, “abbiamo avuto notizia che si ripensa all’ipotesi di costruzione di un inceneritore nella nostra regione e per di più a Salerno, e si vorrebbe riprendere tale progetto con la nomina di un nuovo Commissario da parte del Governo nazionale per risolvere le vecchie questioni di scontri istituzionali”.

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L’Associazione vuole chiedere ufficialmente alla Regione Campania e al Governo di chiudere definitivamente l’iter per la realizzazione dell’impianto d’incenerimento in località Cupa Siglia, auspicando invece nuovi investimenti su “concrete  politiche di riduzione di rifiuti che da anni invochiamo e che, a parte alcuni spot politici, non vediamo attuate”.

Inceneritore a Salerno

Ancora, come si legge nel comunicato, l’Associazione ambientalista si fa “portavoce di tutti i movimenti e le altre associazioni che, nel biennio 2009-2011, erano con noi per opporsi alla costruzione di  un inceneritore nella nostra città e comunichiamo che, se sarà necessario, ci ricompatteremo per affermare il diritto a vivere in un territorio meno inquinato, e dove il rifiuto deve essere considerato prima materiale da riciclare e poi, eventualmente, rifiuto da destinare a discarica ma non da incenerire!”.

A tal proposito, tutti gli studi su una gestione oculata dei rifiuti evidenziano come non siano necessari gli inceneritori, e che dove questi  esistono sono sottoutilizzati. Tali impianti risultano inoltre molto costosi, ma costituiscono un business per chi li realizza “grazie ai milioni di soldi pubblici stanziati in nome della temibile ’emergenza rifiuti’ dovuta alla cronica incapacità – prosegue Legambiente – o non volontà a gestire correttamente lo smaltimento dei rifiuti nella nostra Regione”.

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L’Associazione ritiene inoltre che la scelta di riprendere l’iter per la costruzione dell’inceneritore a Salerno sia mortificante per quanti stanno da anni seguendo politiche di riduzione e differenziata spinta dei potenziali rifiuti nell’ambito della strategia “Verso i Rifiuti Zero”.

“Auspichiamo peraltro – si legge nel comunicato – di non dover nuovamente assistere, come nel recente passato, a dichiarazioni di alcuni rappresentanti sindacali che invocano la costruzione dell’inceneritore per dare lavoro temporaneo ai lavoratori salernitani, perché non si può barattare il sacrosanto bisogno di lavoro con la non tutela del territorio”.

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