Il Comune di Fisciano approva la ricapitalizzazione del Cstp



L’assessore al bilancio Gioia avverte che il trasferimento dei fondi avverrà solo se la Provincia rinuncia ai tagli deliberati in giunta

Deliberata la ricapitalizzazione a favore del Cstp per una cifra che si aggira intorno ai 74mila euro. Il provvedimento è stato adottato dal consiglio comunale di Fisciano nel corso dell’ultima assise annuale tenutasi in data odierna, ottenendo l’unanimità di consensi da parte degli amministratori presenti.

Un passo importante che segnala il ruolo propositivo messo in campo dal Comune di Fisciano, nonostante le polemiche che si sono generate a seguito della delibera di giunta provinciale dello scorso 23 novembre con la quale l’ente Provincia ha deciso di effettuare dei tagli finanziari al trasporto pubblico locale. Sull’argomento, ampiamente discusso dall’Assessore al bilancio Franco Gioia, delegato dal sindaco Tommaso Amabile in qualità di rappresentante del Comune di Fisciano per partecipare alla riunione dell’assemblea dei soci tenutasi lo scorso 29 novembre per discutere della ricapitalizzazione del Cstp, è stato posto un veto di natura tecnica per la tutela dei lavoratori e delle corse degli autobus in tutto il territorio della Valle dell’Irno.

“Il trasferimento dei fondi stanziati dalla delibera di consiglio comunale – fa sapere l’assessore Gioia – avverrà solo nel caso in cui la Provincia ritiri i tagli sanciti dal provvedimento di giunta dello scorso 23 novembre, che tra l’altro sono stati tenuti nascosti in sede di assemblea di ricapitalizzazione da amministratori che sapevano delle sforbiciate e hanno taciuto”.

Il riferimento è rivolto soprattutto nei confronti del sindaco di Baronissi, Giovanni Moscatiello, che ricopre anche il ruolo di segretario provinciale, finito nel mirino dell’assessore al bilancio Gioia per alcune dichiarazioni contraddittorie rilasciate dal primo cittadino nel corso dell’assemblea dei soci. Per l’assessore Gioia, simili atteggiamenti non solo metterebbero a rischio la possibilità di ricapitalizzare il capitale sociale del Cstp, ma farebbero correre anche il concreto pericolo di licenziamento di circa 60 unità lavorative, in prevalenza autisti.

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