Home Salernitana Heurtaux: “Riprendere? Ci spero. Vorrebbe dire che l’epidemia s’è fermata”

Heurtaux: “Riprendere? Ci spero. Vorrebbe dire che l’epidemia s’è fermata”

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Heurtaux: “Riprendere? Ci spero. Vorrebbe dire che l’epidemia s’è fermata”
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Thomas Heurtaux ha espresso il suo parere rispetto alla situazione di emergenza Covid-19: “Complimenti alla correttezza dei salernitani, escono solo per fare la spesa”

Thomas Heurtaux alla Salernitana avrebbe ancora molto da svelare. La fortuna, però, di certo non è dalla sua parte.

Arrivato sul finire di agosto sarebbe potuto essere il perno difensivo in casa granata nel corso di questa stagione. Prima qualche infortunio muscolare di troppo che l’ha portato a terminare il girone d’andata con zero presenze. Poi dopo qualche occasione con la Primavera e la convocazione qualche volta in panchina, ha anche assaggiato il campo. Di certo aveva ancora tanto altro da dimostrare, il centrale ex udinese, prima che il Coronavirus bloccasse tutto.

Nell’edizione odierna del quotidiano La Città, Heurtaux ha raccontato come sta vivendo questo momento d’emergenza. Sicuramente con tanta voglia di calcio e di normalità. “Abito in pieno centro. Questa città è sempre stata piena di gente. Così deserta quasi non la riconosco.” ha raccontato con vista su Corso Vittorio Emanuele aggiungendo: “Complimenti ai salernitani, intelligenti e corretti. Escono solo per fare la spesa.”

Eppure, di sicuro,in questo periodo d’emergenza, il difensore francese ha dimostrato di essere un persona molto umile e solidale. Lui e sua moglie, la giornalista Sarah Castellana, a Pasqua hanno deciso di aiutare le famiglie in difficoltà e donare la spesa di generi alimentari facendola arrivare direttamente a casa:

“Non cercavamo pubblicità. Abbiamo usato i social per dare la nostra disponibilità ed essere raggiungibili. Spesso Facebook e Instagram vengono utilizzati male. Stavolta sono stati utilissimi. A noi ha fatto molto piacere essere utili a qualcuno.” ha detto Thomas: “L’abbiamo fatto Per dare una mano. È molto brutto vedere gente al supermercato che fa fatica ad acquistare il necessario per sfamare la propria famiglia. È un periodo delicato, in molti non lavorano a causa del virus. Dunque non guadagnano. Ed è stato gratificante. Ma di bei messaggi dai salernitani ne ho avuti anche quando non andavo neppure in panchina. Aveva ragione Ale…”

Il rapporto con Alessio Cerci

Per il terzo anno consecutivo Thomas Heurtaux e Alessio Cerci indossano la maglia della stessa squadra e tra loro è nato di certo un gran legame di fiducia e amicizia: “Sono qui a Salerno anche grazie a lui. Mi ha parlato d’una città bellissima e calorosa. Venivamo dagli stessi problemi avuti ad Ankara. Personalmente non avevo mai giocato in serie B in Italia, però ho trovato una piazza ideale per provare a rilanciarmi.”

La Salernitana doveva essere quindi un’occasione di riscatto anche per Heurtaux ma il Covid-19 gli ha messo uno sgambetto proprio nel momento in cui aveva ritrovato il campo: “Avevo lavorato molto, tappa dopo tappa. I problemi, la convocazione in Primavera, l’esordio in prima squadra, poi il debutto dal 1’. Quindi è arrivato lo stop del campionato.”

La ripresa

Thomas guarda con speranza alla possibilità di ripresa del campionato ma allo stesso tempo non sottovaluta l’aspetto drammatico di questa situazione mondiale, per cui ha concluso dicendo:  “Ci spero nella ripresa. Perché vorrebbe dire che l’epidemia s’è fermata. Ma oggi contiamo ancora centinaia di vittime al giorno. Mi tocca molto questa situazione così drammatica sia in Italia che in Francia, il mio Paese d’origine dove forse l’emergenza all’inizio è stata sottovalutata. Insomma, si combatte per la vita ed è difficilissimo immaginare il calcio come una priorità adesso.”