Grande successo per il “Millennio” cavese. E l’Abbazia riapre l’anno prossimo



Terminata anche la 3° edizione de “Il Millennio apre le porte ai giovani”, l’evento svoltosi sabato 24 e domenica 25 agosto presso l’Abbazia Benedettina della SS. Trinità, Cava de’ Tirreni torna alle consuete occupazioni, forte di un ottimo successo.

Momenti spirituali ed iniziative creative, teatrali e musicali, hanno caratterizzato l’intensa “due giorni” iniziata sabato pomeriggio alle 16.30, quando il cancello del monastero (decorato con i pannelli dei 4 Santi e 8 Beati che hanno scandito la storia del cenobio cavense) si è spalancato dinanzi ad un centinaio di giovani provenienti da ogni angolo della Campania.

Ad accogliere i giovani sul piazzale dell’Abbazia, coinvolgendoli in una spettacolare coreografia, ci ha pensato lo spettacolo con l’inno ufficiale dell’evento cantato da Benedetta Capuano e Rosario Avella (autore del testo e della musica).  Dopodiché, i ragazzi hanno seguito un percorso tematico allestito ad hoc all’interno dell’antico edificio, godendone i suoi tesori insieme a due personaggi d’eccezione: la Regina Sibilla e Sant’Alferio.

Poiché il tema portante di questa seconda edizione era la fede – in virtù dell’ “Annus Fidei”  indetto da Papa Benedetto XVI –  i giovani, radunati nella Cattedrale della Badia, hanno ascoltato le testimonianze di fede di Don Ciro Vespoli, uno dei veggenti delle apparizioni della Madonna di Zaro ad Ischia, e di Teresa Sorrentino, Assessore al turismo e alla Cultura di Cava de’ Tirreni, la quale si è soffermata sulla sua esperienza personale che l’ha vista “restituita” alla vita (e senza riportare alcuna conseguenza) per intercessione di Padre Pio, dopo essere stata colpita da un aneurisma cerebrale.

Prima del tramonto, è andato in scena lo spettacolo dei ragazzi della Scuola Media Carducci – Trezza”, con un recital di poesie religiose in dialetto napoletano curato dalla professoressa Patrizia Mazzotta.

Il musical “Maria…Una storia meravigliosa”, portato in scena dall’artista stabiese Tony Martin, è stato uno spettacolo unico che, grazie ai ragazzi dell’Aster Ballet di Castellammare di Stabia, ha raccontato la vita della Madonna, incantando tutti i giovani spettatori presenti.

A chiudere l’intensa giornata di sabato, un momento di Adorazione Eucaristica notturna animata da un gruppo di giovani provenienti da Capurso (Ba). I ragazzi, dopo il volo delle lanterne e il canto del Salve Regina, hanno avuto la possibilità di pernottare nelle mura abbaziali e di vivere appieno la vita cenobitica, partecipando ai momenti di preghiera della comunità monastica come l’ufficio delle letture e le lodi mattutine all’alba. L’evento si è concluso dopo la Santa Messa delle 11, celebrata dal deus ex machina Don Gennaro Lo Schiavo, e la cerimonia finale dove i ragazzi hanno potuto raccontare l’esperienza fatta durante la loro permanenza all’Abbazia.

«La terza edizione – afferma un raggiante Don Gennaro – si è conclusa con un pieno successo sotto vari punti di vista.  In questo particolare momento storico, i giovani vanno in cerca di qualcosa di serio, e, soprattutto quando c’è la preghiera, ed il richiamo ai veri valori, allora accorrono con gioia. La fede non invecchia, anzi ringiovanisce, e per loro sentire una voce nuova, un incoraggiamento, fa risvegliare quei valori che sono in noi e che la fede ci tramanda”.

Per la prossima edizione, invece, già bollono in pentola altre iniziative che vedono l’Abbazia della SS. Trinità sempre di più “aperta” al territorio, con un occhio rivolto ai giovani in particolare, per riuscire a trasmettere loro i valori del cristianesimo e la spiritualità benedettina.

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