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Gallipoli 2 – 0 Sarnese: suicidio granata

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Gallipoli 2 – 0 Sarnese: suicidio granata

La Sarnese esce sconfitta e umiliata da un incontro alla sua portata. Gallipoli rimane incollato al primo posto

[ads2]“Ora è finito il tempo delle gite, dobbiamo pensare solo a giocare” ha detto il mister Pasquale Vitter prima dell’incontro con il Gallipoli, alludendo alle continue sconfitte in trasferta. La Sarnese, se vuole mirare alla salvezza, dovrebbe invertire il trend negativo negli incontri fuori casa. I granata si ritrovano ad affrontare il Gallipoli, primo in classifica, e scatta subito il fattore psicologico che influisce sulle piccole quando affrontano le grandi del Campionato.

Per correre ai ripari il tecnico di Torre Annunziata ha deciso di giocarsela con una formazione difensivista mirando al contropiede e al lancio lungo sulla punta (Maggio in questo caso) che avrebbe dovuto giocare in velocità con i supporti laterali. Invece cosi non è stato: Vitter dal 4-2-3- 1 passa al 5-3-2, con le ali che avrebbero dovuto fare i tornanti. La sarnese ha sofferto proprio sulle fasce, di fatto il primo goal dell’incontro viene da un errore di Pallonetto che lascia sfuggire l’attaccante che appoggia al centro all’infallibile Tedesco. Al resto si aggiunge un gioco pieno di errori, fatto di lanci lunghi nel vuoto o troppo lontani per le ali. Dubbia anche la scelta della formazione con Di Palma in attacco a fare la seconda punta e Savarese al posto di Fontanarosa squalificato.

GallipoliDall’altro lato si presenta un Gallipoli che vince, ma non convince. Anche la formazione pugliese non è brillante, i suoi lanci sono imprecisi e i giocatori troppo impulsivi e poco freddi. Ne approfittano alla prima occasione utile con il goal di Tedesco e vengono favoriti dagli episodi come il rigore fischiato dall’arbitro per il fallo di Guarro in area di rigore.

Continua il tabù delle trasferte per la Sarnese, ma per mirare alla salvezza bisognerebbe vincere qualche partita in più per la sicurezza matematica; almeno non uscire dal campo sconfitti e umiliati dagli avversari di pari livello.