Galdi pretende di cambiare rotta (accusando Cirielli), ma Schillaci: “E’ Sindaco grazie a noi, ora rinnega?”

Schillaci protesta contro le affermazioni provocatorie del Sindaco di Cava, Marco Galdi, che ha sminuito l’operato dei suoi sostenitori politici (nonché compagni di partito). «È ora di chiarire alla città che l’onorevole Cirielli non si è mai intromesso nelle vicende amministrative del Comune di Cava» – prorompe il Consigliere Provinciale di Fratelli d’Italia, Alessandro Schillaci.  «Tutte le decisioni sono state sempre prese in solitaria dal sindaco, che anzi ha sempre voluto indicare finanche il responsabile del Partito, prima Gianluca Cicco e poi Enzo Landolfi».

«Sfido il sindaco – continua – a segnalare un episodio amministrativo nel quale l’onorevole Cirielli ha imposto la sua volontà. La stessa cosa può dirsi anche dell’onorevole Baldi. Anzi l’onorevole Cirielli e l’onorevole Baldi si sono preoccupati, e con successo, solo di difendere l’ospedale di Cava de’Tirreni, di salvaguardare il finanziamento del “Più Europa” e del contratto di quartiere di Pregiato, che l’amministrazione comunale stava perdendo a causa di ritardi amministrativi».

«L’onorevole Cirielli – afferma Schillaci – ha poi fatto realizzare a Cava de’ Tirreni una strada nuova dopo 30 anni, Viale Randino, e ha redatto e fatto approvare una legge per la Badia, unica cosa concreta del famoso e tanto decantato “Millennio”. Ha poi, infine, fatto progettare dalla Provincia una cittadella scolastica avveneristica che quasi certamente sarà finanziata con 20 milioni di euro. Tirarlo in ballo rispetto ad una crisi amministrativa che parte da lontano, è veramente ingeneroso e da ingrati. Basti pensare che solo pochi mesi fa 5 consiglieri del PDL hanno votato una mozione di sfiducia pesantissima contro il sindaco Galdi».

«Sulla vicenda politica – aggiunge  Schillaci – voglio poi dire che la linea del sindaco, che si trincera dietro l’interesse della città (e verrebbe da dire fino adesso cosa ha fatto allora?) è incomprensibile: abbandonare chi lo ha candidato come Sindaco e svuotare il suo Partito, che lo ha sostenuto sempre, anche quando non condivideva la sua gestione per imbarcare un’armata brancaleone pur di conservare il potere».

Infine, il Consigliere conclude: «So che ha offerto poltrone al mio Partito, ma a noi non interessa. Siamo in attesa di vedere quale sarà il programma che dovrebbe invertire la rotta da lui seguita, finora deludente, e soprattutto chi sarebbero i compagni di strada di questo fantomatico e decantato interesse della città. Poi esprimeremo il nostro giudizio e la nostra posizione politica».

Soliti battibecchi tra perbenisti e pseudo-innovatori: è tutto regolare.