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Fisciano, l’assessore Gioia: “Buone possibilità di liquidare la Gori”

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Fisciano, l’assessore Gioia: “Buone possibilità di liquidare la Gori”

L’assessore al bilancio del Comune di Fisciano Gioia ha espresso fiducia dopo il parere emesso da Marcello Clarich sulla possibilità di restituire ai Comuni la gestione dell’acqua

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La vicenda riguardante la liquidazione della Gori è a un punto di svolta. Mercoledì scorso, a Napoli presso la sede della Provincia, complesso monumentale S. Maria la Nova, si è tenuto un importante incontro tra alcuni sindaci e amministrazioni dei Comuni del comprensorio ATO3 Sarnese-Vesuviano, e il Prof. Avv. Marcello Clarich, incaricato dagli stessi a redigere un parere volto ad individuare un percorso  giuridico-legale per la liquidazione della GORI SpA e la costituzione di un nuovo soggetto pubblico per la gestione del servizio idrico del comprensorio.Erano presenti ben 22 amministrazioni: a rappresentare Fisciano c’era l’assessore al bilancio Franco Gioia, che ha seguito sin dall’inizio la vertenza contro la Gori. In particolare la discussione si è incentrata su tre questioni fondamentali, anche relativamente alle eventuali criticità:

 

  • La fattibilità tecnico giuridica della liquidazione della GORI SpA e gli eventuali profili di responsabilità dell’ente d’ambito e dei comuni
  • La eventuale responsabilità dell’ente d’ambito relativamente ai debiti della GORI non soddisfatti in seguito a liquidazione della stessa società
  • La possibilità dei dipendenti di GORI SpA di essere assorbiti da un eventuale nuovo soggetto pubblico gestore del Servizio Idrico

 

La lunga e articolata discussione ha fatto emergere chiaramente che il percorso tecnico-giuridico di ripubblicizzazione del servizio idrico in ATO3 ha una sua concreta e fattiva praticabilità e la sua realizzazione vede nei sindaci e nelle amministrazioni comunali gli attori fondamentali. Il parere del Prof. Clarich è un ulteriore strumento nelle loro mani per realizzare questo obiettivo fondamentale. “Il parere del prof. avv. Marcello Clarich – dichiara Gioia  – rafforza la posizione di quei Comuni, come il nostro, che ha intrapreso una battaglia contro la privatizzazione dell’acqua per evitare un ingiustificato aumento delle tariffe idriche che si ripercuotono sulle tasche dei nostri cittadini. Siamo certi che insieme si può vincere questa battaglia e puntare alla ripubblicizzazione dell’acqua con il passaggio di gestione ai Comuni nel proprio territorio di appartenenza”.

 “Inoltre – continua Gioia – mi sto battendo da anni per contrastare i fantomatici gioiarecuperi su partire pregresse che la Gori sta illegittimamente inserendo tra le voci in bolletta che stanno giungendo ai contribuenti. Nel giro di dieci giorni convocherò un’assemblea pubblica per illustrare ai cittadini le azioni che intendiamo intraprendere per bloccare questo ingiusto incremento tariffario”.

 “Restano, inoltre – conclude Gioia – alcune questioni spinose che si frappongono rispetto alla prospettiva enunciata. La più annosa, risulta essere quella della permanenza del Commissario Straordinario in ATO3, che in barba ai più elementari dettami di democraticità, trasparenza e costituzionalità, impedisce ai soggetti deputati, i Sindaci, di gestire la risorsa idrica”.

Proprio in relazione a tale importante aspetto i sindaci e le amministrazioni presenti hanno annunciato ad unanimità che intraprenderanno azioni forti e decise verso la  Regione Campania onde decretare la fine del Commissariamento dell’ATO3, e la restituzione, in capo agli stessi primi cittadini, della gestione della risorsa idrica, in attesa della definizione di una legge quadro regionale del settore. I comitati dal canto loro lavoreranno per la costruzione di una mobilitazione generale delle rispettive comunità a supporto delle azioni delle amministrazioni nella direzione prima enunciata, favorendo la costruzione di percorsi di partecipazione e confronto sui territori.