Home Sport Calcio Fella a ZON: “Dall’Avellino nessun rimprovero per la mia fede granata. Il mio sogno? Giocare nella Salernitana”

Fella a ZON: “Dall’Avellino nessun rimprovero per la mia fede granata. Il mio sogno? Giocare nella Salernitana”

0
Fella a ZON: “Dall’Avellino nessun rimprovero per la mia fede granata. Il mio sogno? Giocare nella Salernitana”

Lo avevamo “conosciuto” per un episodio che su Facebook aveva scatenato l’ira dei tifosi avellinesi (clicca qui per leggere l’articolo) e lo ritroviamo ora un calciatore del Campobasso, prossimo avversario della Salernitana. Giuseppe Fella, salernitano doc classe ‘93, ha scelto Zerottonove.it per rilasciare la sua prima intervista ed è apparso visibilmente emozionato all’idea di affrontare domenica la propria squadra del cuore. Cresciuto nel settore giovanile della Cavese, “Peppe” ha militato la scorsa stagione nella Primavera del Cittadella, collezionando 24 presenze e 5 gol, e quest’anno ha svolto l’intero ritiro estivo in prova con l’Avellino, riuscendo a settembre a strappare un pre contratto con la società irpina, per poi essere ceduto a gennaio in prestito al Campobasso.

Come stai vivendo la tua prima stagione da professionista?
“Quando sono arrivato a Campobasso avevo un po’ di paura, però il mister mi ha dato fiducia e mi ha messo subito in campo. All’esordio contro l’Hinterreggio ho avuto un po’ di difficoltà nel primo tempo proprio per l’impatto con il calcio professionistico, poi nel secondo tempo mi sono sciolto e per fortuna è arrivato anche il mio primo gol in carriera”.

Che tipo di giocatore è Fella?
“Sono abbastanza tecnico. Nasco come seconda punta, ma quest’anno sto giocando anche da esterno di centrocampo, attaccante esterno e punta centrale, adattandomi un po’ in tutti i ruoli. Mi piace partire esterno e tagliare dietro ai difensori, con il centrocampista che mi detta i movimenti per andare in profondità”.

Sette presenze e già tre gol fino a questo momento con la maglia del Campobasso. Qual è il tuo obiettivo per questa stagione?
“Innanzitutto la salvezza con la mia squadra, poi spero di arrivare almeno a 6-7 gol per cercare di convincere l’Avellino a confermarmi per l’anno prossimo”.

Le tue prestazioni hanno convinto anche il ct dell’Under 20 di Lega Pro Bertotto a convocarti in Nazionale. Che esperienza è stata indossare la maglia azzurra?
“Un’esperienza stupenda, è proprio un altro mondo! Anche se sono stato un tantino sfortunato perché la domenica precedente mi ero infortunato al ginocchio: ho dovuto stringere un po’ i denti ma è stata comunque una bellissima esperienza che spero tanto si ripeterà”.

Domenica affronterai la “tua” Salernitana. Quali sono le sensazioni e le emozioni di affrontare la tua squadra del cuore?
“Per me è una partita sentitissima. Quando ho firmato per il Campobasso non avevo ancora realizzato di poter giocare contro la squadra della mia città perché è successo tutto in un paio d’ore, poi il giorno dopo ho pensato sbalordito: “Caspita, sono nel girone della Salernitana!”. E da quel momento ho segnato la data di domenica prossima”.

Nel Campobasso milita una folta schiera di ex granata, tra cui Iuliano, Di Vicino e Silvestri. Ti hanno parlato della Salernitana?
“Sì, anche se in verità ho chiesto poco perché da tifoso e da salernitano conosco già tutto della mia città e della mia squadra del cuore”.

Dopo essere stato sempre titolare da quando sei arrivato, ieri a L’Aquila l’infortunio al ginocchio ti ha costretto ai box. C’è mica il rischio che stia fuori anche contro i granata?
“La scorsa settimana non mi ero potuto allenare con continuità. Ieri il mister ha provato a farmi entrare ma non ce la facevo. In questi giorni continuerò a fare terapie e domenica giocherei anche con un piede solo! Spero solo che il mister mi faccia giocare e continui a darmi fiducia”.

In caso di gol esulterai?
“Non potrei mai esultare contro la squadra della mia città”.

Il Campobasso è in gran forma, reduce da tre vittorie consecutive. Che partita dovrà aspettarsi la Salernitana?
“Siamo a un punto dai play-out e in piena corsa per la salvezza, non dobbiamo sbagliare. Per la Salernitana sarà una partita durissima: veniamo da tre vittorie consecutive in casa, dove abbiamo battuto grandi squadre come Aprilia e Chieti, e abbiamo ancora tanta fame di punti”.

Ti saresti aspettato fino a un anno fa di essere oggi un calciatore professionista?
“Assolutamente no. Quando mi sono svincolato dal Cittadella non sapevo dove andare. Avevo richieste dalla Serie D, però il mio procuratore mi ha proposto di andare in prova all’Avellino e non mi sarei mai aspettato di destare un’impressione tale da strappare un pre contratto”.

Quale sarà il tuo futuro al termine di questa stagione?
“Aspetterò le decisioni dell’Avellino che ha comunque una prelazione su qualsiasi altra società. Sarei contento se mi riconfermasse, perché in Prima Divisione sarebbe una grande squadra. Anche quest’anno punta a vincere il campionato e se dovesse riuscirci, l’anno prossimo potrei addirittura ritrovarmi in Serie B”.

Quindi se l’Avellino decidesse di non confermarti per l’anno prossimo, a giugno saresti svincolato. E se ti chiamasse Lotito?
“Verrei di corsa a Salerno!”.

Qual è il tuo sogno?
“Ovviamente arrivare ad alti livelli, ma soprattutto giocare con la maglia della Salernitana. Anche quest’anno l’ho sempre seguita pur avendo poche opportunità di andare allo stadio e sono convinto che al più presto taglierà il traguardo della promozione”.

A proposito di andare allo stadio, cos’è successo precisamente con i supporters irpini a causa di quella foto galeotta che ti ritraeva all’Arechi con la casacca granata?
“Soltanto su Facebook sono stato apostrofato e invitato ad andare via. La società non mi ha rimproverato di nulla, anzi ha riso con me dell’accaduto. Non è stato assolutamente a causa di quell’episodio che sono andato via da Avellino, la società aveva già concordato con me la cessione per darmi la possibilità di fare esperienza. Se dovessi tornare ad Avellino non darei per niente importanza a eventuali contestazioni nei miei confronti: sono fiero di essere chiamato “pisciaiuolo”!

Infine una curiosità: nel periodo in cui sei stato all’Avellino hai parlato con Biancolino delle sue dichiarazioni rilasciate in conferenza stampa a luglio (clicca qui per leggerle)?
“Sì, ho parlato con lui e gli ho spiegato il perché ora i salernitani non lo vedono più di buon occhio. Lui mi ha risposto che in quel momento quelle erano le cose che si sentiva di dire…”

L’intera redazione di Zerottonove.it fa un enorme “in bocca al lupo” a Giuseppe Fella, ragazzo estremamente umile che sa quello che vuole e che, siamo certi, sarà ripagato dai tanti sacrifici portati avanti fino a questo momento… magari,però, a partire dalla gara che il Campobasso disputerà tra due settimane a Lamezia!