Europa e Mezzogiorno, tra identità e nuove culture



Un tavolo di discussione sui temi caldi degli ultimi mesi, quali: Europa, immigrazione, accoglienza e integrazione; una moderatrice d’eccezione, Lucia Annunziata, fra un pletora di personaggi illustri quali Sandro Gozi e Aurelio Tommasetti

Il titolo del convegno ha permesso agli intervenuti di spaziare su tematiche vastissime già di per se, un incontro e scontro fra idee diverse, tra i giudizi positivi e negativi della legge Bossi-Fini a cui molti, specie nell’ultimo periodo, stanno attribuendo colpe forse eccessive.

12669334_10208473082774871_1573684163_oUna disamina che, per quanto rivolta ai non addetti al lavori, è stata esauriente e soprattutto innovativa, si è affrontato il tema dell’abbandono della nostra penisola da parte dell’Europa nell’affrontare l’ondata migratoria dall’area africana e mediorientale.

Problemi non solo di primo soccorso e di accoglienza ma anche e soprattutto di integrazione, quale azione necessaria per garantire la tutela dei diritti dei cittadini italiani e dei loro principi difronte alla “invasione” da parte di persone provenienti da una cultura profondamente diversa dalla nostra.

Lo stesso sottosegretario alla Presidenza dei Ministri Sandro Gozi, ha voluto rimarcare la necessità di un impegno più severo nelle politiche di integrazione “aprire la porta si, ma solo a chi è veramente interessato ad integrarsi, nel rispetto dei nostri principi”.

12695180_10208473082534865_2014216383_oPiù appassionate e solidaristiche le posizioni di Piero De Luca, comparso in veste di referendario presso la Corte di Giustizia dell’Unione Europea, il quale ha ricordato a tutti le fondamenta costituzionali di solidarietà e difesa imprescindibile della vita umana, proprie non solo del nostro paese , ma in teoria di tutta l’Europa.

Ineccepibile il quadro dato dalla moderatrice Lucia Annunziata, sebbene la stessa abbia funto più da provocatrice nei confronti dei relatori, che da “fluidificatrice” dello scambio di opinioni tra gli stessi.

In breve un incontro ricco di spunti nel quale non si è avuta alcuna remora nell’attribuire all’Europa  e alla Germania le sue giuste colpe sul tema dell’immigrazione, la quale presa sottogamba ha portato a problemi che hanno costretto la stessa Svezia all’adozione di posizione più chiuse ed severe sull’accoglienza indiscriminata.

Leggi anche