Emergenza idrica a Capaccio-Paestum

Il Consorzio di Bonifica di Paestum cerca di sensibilizzare gli utenti. Data la siccità degli ultimi tempi è stato indetto uno stato di emergenza idrica

Capaccio-Paestum. Durante il periodo estivo, l’emergenza idrica è un problema che si ripropone nel territorio a distanza di tempo. Questa volta un periodo di straordinaria siccità ha aggravato ulteriormente la situazione.

Per arginare lo stato di difficile erogazione del servizio, il Consorzio di Bonifica sta cercando di ottimizzare turni, manutenzioni e servizi per la distribuzione dell’acqua. Fondamentale il supporto degli utenti i quali dovrebbero razionalizzare la risorsa ed utilizzarla con parsimonia, nella consapevolezza della sua scarsa portata. Una corretta gestione dell’acqua dovrebbe essere una responsabilità di tutti e, soprattutto in questi casi, una maggiore attenzione a non commettere sprechi potrebbe fare la differenza. Anche per quanto riguarda l‘irrigazione, si raccomanda la massima moderazione.

Il Commissario Straordinario Mario Franza commenta il disagio provocato dall’allarme siccità: “Gli attuali livelli idrici sono preoccupanti, basti pensare che, al 1° Luglio dell’anno scorso, registravamo una quota assoluta di 45,25 metri sul livello del mare medio, oggi invece l’estate non è ancora arrivata e siamo già a meno di 44,50 metri […] Abbiamo pianificato turni irrigui per razionare l’acqua e ridurre al minimo possibili disagi alle utenze”.

Le misurazioni citate sono state registrate alla data odierna, nel corso delle prime ore della mattinata, in località Pagliarone, presso il Comune di Serre e si riferiscono all’opera di presa sul fiume Sele, a monte della traversa in sinistra idraulica.

Accorato l’appello del direttore generale dell’ente consortile pestano, Guido Contini: “Si raccomanda, ove possibile, di diminuire i tempi d’uso dell’acqua con specifico riferimento all’impiego delle ruote d’irrigazione, evitando lo stazionamento delle stesse per tempi prolungati ed in presenza di vento. S’invitano i consorziati, inoltre, ad evitare la pratica irrigua a scorrimento, e laddove dovesse rendersi necessario, si rende obbligatorio l’impiego del dissipatore”.