Il Comune di Pellezzano ammesso al contributo per la raccolta Raee. La soddisfazione del sindaco Morra



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Il Comune di Pellezzano è stato ammesso al contributo di 27mila euro per il potenziamento e l’adeguamento dei centri di raccolta Raee

Il Comune di Pellezzano (SA), dopo aver presentato un’istanza alla Commissione Paritetica Anci-CdC Raee attraverso apposito bando, è stato ammesso al contributo di 27mila euro per il potenziamento e l’adeguamento dei centri di raccolta Raee (Rifiuti di Apparecchiature Elettriche ed Elettroniche) in relazione al progetto denominato “Stop Kannibal RAEE”. In Campania sono stati finanziati 19 Comuni e Pellezzano figura al terzo posto della graduatoria.

Il progetto Stop Kannibal RAEE è stato ideato dall’ingegnere Carlo Di Domenico della Microambiente srl Uninominale, collaboratore storico per i temi ambientali del comune di Pellezzano. Il contributo rientra nell’Accordo di Programma sottoscritto il 9 febbraio 2015 dall’Anci (Associazione Nazionale Comuni Italiani), dai produttori di apparecchiature elettriche ed elettroniche, dalle associazioni di categoria a livello Nazionale delle imprese che effettuano la raccolta e dal Centro di Coordinamento Raee (CdC Raee), col quale è stato istituito un apposito fondo finalizzato alla realizzazione, allo sviluppo, e all’adeguamento dei centri di raccolta iscritti al CdC Raee e a promuovere l’efficienza e l’efficacia della raccolta dei Raee sul proprio territorio di riferimento.

Con il presente progetto “Stop Kannibal RAEE” si intende ridurre al minimo la “cannibalizzazione” e la sottrazione dei raee riducendo la loro permanenza sul suolo pubblico e registrandone il loro stato nella fase di prelievo. In tal modo, qualora nella fase di consegna il rifiuto dovesse risultare privo di componenti elettrici o elettronici pregiati per il recupero di materiali, sarà facile individuare la fase del processo da migliorare.

“Intendiamo utilizzare per la gestione dei centri di raccolta il Sistema MyCdr spiega il Sindaco dott. Francesco Morra già in uso su una moltitudine di Comuni e usufruire dell’esperienza maturata dall’azienda che lo ha realizzato. Il progetto prevede, con l’utilizzo dei Sistemi mycdr e mysir, il collegamento con la anagrafe comunale attiva per diffondere le informazioni e stabilire rapporti semplici e diretti con i cittadini, attraverso l’uso di WhatsApp, SMS, Mail o contatti telefonici (mediante call center attivato allo scopo)”.

Gli obiettivi del presente progetto sono:

  • Aumento della consapevolezza da parte dei cittadini;
  • Incremento della credibilità della pubblica amministrazione presso i cittadini;
  • Aumento della qualità dei materiali da recuperare, ottenuto riducendo al minimo la “cannibalizzazione” e la sottrazione dei RAEE;
  • Miglioramento del decoro urbano, ottenuto riducendo al minimo i tempi di permanenza dei RAEE sul suolo pubblico.

“E’ nostro obbligo – continua il Primo Cittadino – secondo i termini indicati dal bando, che i Comuni come il nostro, beneficiari del contributo, rispettino in pieno la normativa vigente in materia di raccolta Raee, con particolare riferimento a quella in materia della salute e della sicurezza pubbliche e dell’ambiente, anche in materia di sicurezza sul lavoro, di assegnazione e conduzione di lavori. E in qualità di Primo Cittadino del Comune che rappresenta e nell’ulteriore qualità di membro del Consiglio Direttivo dell’Anci Campania, non solo esprimo soddisfazione per l’ottenimento del contributo erogato a seguito della partecipazione al bando per l’assegnazione, ma garantisco anche il massimo impegno per raggiungere gli obiettivi indicati nell’Accordo di Programma relativo alla raccolta Raee”.

I beneficiari del contributo, inoltre, si obbligano altresì, nei rapporti con il CdC Raee a far rispettare, anche ai sensi della normativa vigente in materia, il Codice Etico, approvato dall’Assemblea dei Consorziati.

Una adeguata raccolta differenziata per l’avvio successivo dell’apparecchiatura dismessa al riciclaggio, al trattamento e allo smaltimento ambientale compatibile, contribuisce ad evitare possibili effetti negativi sull’ambiente e sulla salute e favorisce il reimpiego e/o riciclo dei materiali di cui è composta l’apparecchiatura. Lo smaltimento abusivo del prodotto da parte del detentore comporta l’applicazione delle sanzioni amministrative previste dalla normativa vigente. L’utente potrà inoltre, al momento dell’acquisto di una nuova apparecchiatura, consegnare gratuitamente il vecchio prodotto sostituito al distributore che si occuperà di avviarlo al corretto trattamento.

 

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