Chi si aggiudicherà le europee di maggio? La rosa dei candidati di Battipaglia

europee di maggio

Elezioni europee: tra i candidati di Battipaglia il Dott. Enrico Farina, aspirante europarlamentare alla guida della lista M5S

Elezioni in programma per il 26 maggio: oltre 400 milioni di cittadini europei sono chiamati a scegliere i loro deputati europarlamentari. I voti serviranno a rinnovare i seggi italiani del Parlamento Europeo. A differenza delle regolari elezioni nazionali, si potranno esprimere fino a tre preferenze, scrivendo i cognomi dei candidati accanto ai simboli. Non è permesso il cosiddetto voto disgiunto, cioè votare un partito e contemporaneamente scrivere il cognome di un candidato in un altro partito.
Ufficializzata la lista dei candidati di Battipaglia : Enrico Farina per il M5S, Raffaello Maria Addesso per “Più Europa”, Ugo Tozzi per Fratelli d’Italia.

Le motivazioni ed il programma del Dott. Enrico Farina, funzionario del Ministero della Giustizia e consigliere onorario presso la Corte d’Appello di Salerno, alla guida della lista M5S:

A maggio si vota per le Europee: quando e come ha deciso di candidarsi? Perché ha scelto questa ‘bandiera’?
“Il 26 maggio è una data importantissima per il nostro territorio, poiché avremo modo, come cittadini dell’Unione, di far lievitare il valore del Sud in Europa, attraverso il nostro voto. Non ho mai militato in altre forze politiche, ad eccezione del Movimento 5 Stelle, del quale condivido i valori di democrazia diretta e partecipata, da oltre 7 anni. La mia candidatura è frutto di un processo di democrazia partecipata, attraverso il quale centinaia di iscritti del Sud Italia mi hanno designato, attraverso la piattaforma Rousseau, quale loro candidato per queste europee: “nel movimento non ci si candida ma si viene legittimati dalla rete”.

Quali sono i capisaldi della sua politica? E del suo programma?
“Non esiste un mio programma, ma un programma nato dal confronto fra tutti gli iscritti alla piattaforma Rousseau, unico strumento di democrazia partecipata al mondo. Tra i principali capisaldi del nostro programma vi sono: salario minimo europeo e stop alla Austerity, in particolare attraverso azioni utili a favorire l’ occupazione e lo sviluppo sostenibile; favorire l’implementazione di procedure di democrazia diretta e partecipata dei cittadini europei; stop agli sprechi ed ai privilegi – basta ricordare che il Parlamento europeo è l’unica Istituzione al mondo che ha due sedi fotocopia e, chiudendo la seconda sede di Strasburgo, la Corte dei Conti Europea ha calcolato un risparmio netto di oltre 3 miliardi di euro nell’arco di un periodo di 50 anni, che potremo investire nelle politiche giovanili”.

Su cosa non scenderebbe a compromessi, anche dando uno sguardo alla politica nazionale?
“Il Sud non si tocca! La priorità del mezzogiorno è quella di avere un gruppo forte e numeroso di parlamentari europei, pronti a lottare per valorizzare le nostre produzioni nei mercati Europei”.

Cosa dovrebbero avere ben chiaro gli elettori andando alle urne il 26 maggio?
“In base al principio di preferenza, il diritto dell’Unione Europea “prevale” sul diritto interno dei suoi Stati membri. La preminenza del diritto dell’Unione è sancita dall’articolo 10 della Convenzione Europea: «La Costituzione e il diritto adottato dalle istituzioni dell’Unione nell’esercizio delle competenze a questa attribuite hanno prevalenza sul diritto degli Stati membri». Questo principio condiziona la nostra vita quotidiana attraverso le scelte che avvengono nelle stanze Europee; a riguardo io ritengo necessario che vi siano uomini e donne del Sud a difendere gli interessi della nostra terra”.

Che idea si è fatto degli altri candidati?
“Personalmente non ho nulla da dire a riguardo, poiché la mia unica priorità, in questo momento, è quella di diffondere il più possibile, tra i miei concittadini, il programma del Movimento; programma che ho contribuito a scrivere per una Europa più democratica ed attenda ai bisogni della mia terra. Per fare ciò ho intenzione di confrontarmi con il maggior numero di persone: nei mercati, nelle piazze e per le strade delle Regioni della Campania, Abruzzo, Molise, Basilicata, Puglia e Calabria”.

Qual è il Programma del Movimento 5 Stelle per l’Europa?
“Oltre agli obiettivi innanzi indicati, vi sono alcune priorità come: la tutela delle nostre eccellenze agroalimentari; il pieno riconoscimento dei diritti delle persone con disabilità; il potenziamento degli investimenti pubblici fuori dai vincoli di bilancio; favorire lo sviluppo delle startup e delle PMI; garantire la salute dei cittadini; potenziare le risorse per gli agricoltori e i pescatori danneggiati dalla globalizzazione; implementare azioni utili a tutelare i risparmiatori, mediante un sistema di garanzia comune dei depositi; assicurare più investimenti in ricerca e tecnologie emergenti; infine, ma non meno importante, attuare il taglio degli assurdi stipendi dell’eurocasta (non è tollerabile che Junker possa ricevere uno stipendio di circa 27 mila euro al mese)”.

Quali sono le battaglie che M5S dovrà affrontare nei prossimi anni a Bruxelles?
“La sfida più importante sarà quella di riportare la politica europea al servizio della collettività e della nostra terrà”.