CGIL, oggi il sit in per la raccolta firme per il ministro Minniti

CGIL

Si è appena concluso, presso la Stazione di Salerno, il sit in della raccolta firme per abolire il Fascismo in Italia, organizzato dalla CGIL. L’appello sarà presentato al ministro Minniti

CGIL. Si è appena concluso il sit in presso la Stazione di Salerno, organizzato dalla CGIL, che aveva lo scopo di raccogliere delle firme da presentare al ministro Minniti, oggi in città.

Alla luce del raid xenofobo di Macerata dove Luca Traini, un fascista, ha ferito tre immigrati, a suo dire per “vendicare la povera Pamela”. questo appello vorrebbe mobilitare all’eliminazione del Fascismo.

I partigiani e il neofascismo

Oltre alla CGIL c’era anche l’A.N.P.I.,nella persona del presidente Luigi Giannattasio, il quale ha dichiarato: “Il ritorno delle organizzazioni neofasciste evidenzia gli anni che sono stati persi nella non attuazione delle leggi. A cominciare dalla Legge Scelba. 

Cos’è la Legge Scelba

L’articolo 9 di questa legge prevede una diffusione nelle scuole della cultura antifascista, della storia della Seconda Guerra Mondiale, che però non è stata mai applicata.

Ciò ha creato un fascismo populista che colpisce gli immigrati, considerati capro espiatorio che alimentano la paura del diverso. Una persona per paura è disposta a fare qualunque cosa ed è grave questa politica attuata in Italia ed Europa”. 

Il segretario Arturo Sessa

Il Segretario Generale della CGIL, Arturo Sessa commenta questa giornata: “Questo percorso di mobilitazione, che avviene in tutte le piazze d’Italia, vuole sollecitare il Governo ed il ministro degli Interni perchè si prenda atto di una situazione pericolosa, che va fermata.

Bisogna dare dei segnali precisi: chiediamo che vengano applicate la Legge Scelba e la Legge Mancino in modo tale che, in questo paese, non si parli più di Fascimi, razzismi e, soprattutto, di ideologie totalitarie che riducono la libertà d’espressione e di pensiero”.