Cava, il sindaco Servalli incontra gli operatori ospedalieri

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foto dal profilo facebook del sindaco Servalli

L’incontro si è tenuto questa mattina. Servalli: “I nostri medici, e tutto il personale, sono la forza di questo presidio”

Questa mattina, il Sindaco Vincenzo Servalli, ha avuto un incontro con il i Primari, personale medico,  paramedico e sindacale, del Presidio ospedaliero cittadino, Santa Maria Incoronata dell’Olmo.

Il Primario anziano (reggente la direzione sanitaria in sostituzione della direttrice Luciana Catena, in malattia), Vittorio Salvatore, ha illustrato gli interventi programmati dalla Direzione aziendale del Ruggi d’Aragona che riguardano la sistemazione del Pronto Soccorso, il Reparto di Medicina e il blocco delle Sale Operatorie, sottolineando che questi importanti interventi di ristrutturazione che mancavano da circa un decennio, aprono una prospettiva di una più completa riqualificazione del plesso ospedaliero cavese e dimostrano l’attenzione dell’Azienda Ospedaliera Universitaria, Ruggi D’Aragona.

Il confronto con gli operatori sanitari è stato molto cordiale e non ha mancato di sottolineare anche le criticità che ancora insistono sia di natura strutturale che di personale.

I nostri medici, e tutto il personale, sono la forza di questo presidio – afferma il Sindaco Vincenzo Servalli – a loro va la mia gratitudine per il lavoro che svolgono e per i risultati che ottengono in termini di prestazione e per essere un riferimento sicuro non solo per Cava de’ Tirreni e un particolare benvenuto rivolgo al nuovo primario di chirurgia Vincenzo Pilone. Questi interventi sono certamente importanti ed il Direttore Longo ha dimostrato ancora una volta che il nostro ospedale  è un punto centrale nella rete ospedaliera aziendale e come tale va sostenuto con interventi sia strutturali che di personale ed è quello che sta avvenendo per cui lo ringrazio vivamente, ma allo stesso modo non abbasseremo mai la guardia per assicurare il massimo dei servizi possibili ai nostri concittadini e quanti si rivolgono al nostro ospedale”.