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Cava, l’ospedale non deve morire!

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Cava, l’ospedale non deve morire!

Dopo il presidio all’ospedale organizzato dalla sez. locale del Partito Comunista di Cava, i compagni hanno già pronto un seguito

[ads1] Una lotta che va avanti da troppo tempo quella per salvare il nosocomio di Cava de’ Tirreni. Da tempo, infatti l’ospedale Santa Maria Incoronata dell’Olmo è a rischio chiusura. Un problema che non lascia dormire sogni tranquilli i cittadini abituati ad usufruire dei servizi del nosocomio, sia per visite di routine che per le emergenze. E lo sanno bene quelli del Partito Comunista Cava de’ Tirreni – Sez. “Antonio Gramsci”, che ancora una volta sono scesi in campo a difesa dell’ospedale. Domenica mattina, infatti, alcuni rappresentanti della sezione locale del Partito Comunista si sono “incatenati” davanti al Santa Maria dell’Olmo, per cercare di risollevare il problema ospedale, che sembrerebbe non interessare i politici.

ospedaleMichele Mazzeo, presente al sit in, ha dichiarato: «Noi siamo di nuovo qui, siamo in campo da tempo e siamo stati lasciati soli da tutte le forze politiche. Abbiamo sempre detto in tempi non sospetti c’è chi sta lavorando per svuotare l’ospedale del suo contenuto per renderlo uno strumento inutile. Noi siamo incatenati per dare un contenuto simbolico, con le catene dobbiamo trattenere il nostro ospedale perché riguarda i diritti dei cittadini».

Una lotta che quelli del Partito Comunista, non vogliono perdere, tanto da avere pronto già un seguito. Il 19 dicembre presso il Conad di via Riccardo Romano a Cava de’ Tirreni, ci sarà una raccolta firme, organizzato dal Comitato Popolare a Difesa dell’Ospedale. A dircelo è stato Gennaro Thiago Nenna, segretario cittadino del Partito Comunista.

A Cava si accende il Natale (…)”, si leggeva in uno slogan durante il presidio domenica mattina, facciamo in modo che si ri-accenda anche l’ospedale.

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