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Cava, nasce “Casa del Dopo di Noi” per accogliere persone con disabilità

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Cava, nasce “Casa del Dopo di Noi” per accogliere persone con disabilità

A Cava de’ Tirreni sono in corso e in dirittura d’arrivo i lavori di realizzazione della “Casa del Dopo di Noi”, che sta nascendo nello storico Palazzo Sparano – Casa Apicella

Nella città di Cava de’ Tirreni sono in corso e in dirittura d’arrivo i lavori di realizzazione della “Casa del Dopo di Noi”, che sta nascendo nello storico Palazzo Sparano – Casa Apicella, ubicato tra via Carlo Santoro e Via Ragone. L’ Assessore Nunzio Senatore ha affermato che la struttura sarà un fiore all’occhiello della città.

La struttura sarà in grado di accogliere in ambienti familiari le persone con disabilità, per le quali, il sostegno familiare o la permanenza nel proprio nucleo familiare, sia valutata non più attuabile. L’antico edificio storico è stato completamente ristrutturato e adattato alle necessità della nuova destinazione, in primo luogo con ascensori e l’eliminazione delle preesistenti barriere architettoniche e con l’adeguamento degli ambienti alle nuove funzioni previste e alle esigenze di comfort bioclimatico. Il piano terra è riservato al front office, amministrazione e ai numerosi laboratori di supporto educativo e terapia occupazionale, il piano primo è stato invece riservato alla domiciliarità, con camere da letto, servizi attrezzati per disabili e da un miniappartamento composto da soggiorno-cucina, camera da letto e servizi. Inoltre, il grande terrazzo del primo piano sarà in gran parte attrezzato con un piccolo giardino pensile, sensoriale terapeutico per la stimolazione cognitiva degli ospiti della struttura, con spazi appositamente creati per favorire tutti i sensi, dalla vista all’olfatto, dal tatto al gusto e all’udito.

“È una bellissima struttura – afferma l’Assessore ai Lavori Pubblici, Nunzio Senatore – che sarà un fiore all’occhiello della città, per la grande opera di ristrutturazione e soprattutto perché diventerà un punto di riferimento per quelle famiglie che si trovano a vivere la condizione di figli con disabilità, per i quali, finalmente, avranno una nuova casa ed una assistenza qualificata, quando non ci saranno più”.