Castello Fienga di Nocera epicentro di cultura



Il Castello Fienga di Nocera Inferiore diventa vessillo della cultura nocerina attraverso una serie di iniziative promosse dal Palazzo di Città

Intensa e ricca giornata domenica in quel di Nocera Inferiore, tra arte, cultura, spettacoli e tanto altro. Promotore, per l’appunto, di cultura e storia millenaria è stato il Castello Fienga, attraverso l’operato costante e passionale dei ragazzi di “Ridiamo vita al Castello” che, presenti già dalle prime ore del mattino, hanno organizzato e ben coordinato l’intera domenica. Il maggio nocerino, antichissima tradizione, sembra essere ritornata nella nostra cittadina proprio per per ridare voce a centenarie usanze e per far risplendere posti che fino a qualche anno fa erano caduti nell’ombra.

“Ridiamo vita al Castello” l’associazione che già da anni ormai si sta occupando della rivalorizzazione del Castello Fienga, simbolo di orgoglio e tradizione nocerina, ha infatti appoggiato appieno le iniziative promosse dal Comune, concentrate sotto il nome di “Nocera città della cultura”, e si è fatto vessillo vero e proprio di cultura e di arti millenarie. Grande e corposa l’affluenza che si è registrata durante la giornata di domenica, a partire dalle ore 10:00 fino alle 19:00, che è stata accolta con preparazione fulminea e organizzazione accurata per rendere tutto più semplice da entrambe le parti.

A tutti coloro che si sono recati sul Castello Fienga è stato possibile partecipare alle dettagliate visite guidate per invasione riuscitagli antri del Parco, arricchite da aneddoti curiosi, tanta storia locale e soprattutto tanta cultura della quale fare tesoro. Cittadini nocerini e non, giovani e meno giovani, donne e bambini, hanno potuto partecipare in maniera interattiva alla giornata organizzata da “Ridiamo vita al Castello” soprattutto per la presenza degli abilissimi Falconieri Dell’Irno, che con i loro stupendi rapaci hanno intrattenuto il pubblico con teoria e tecnica.

Stupefacente la breve recensione e i complimenti ricevuti dall’ex Ministro dei Beni e delle attività culturali Massimo Bray, che con un post su Facebook ha voluto far sentire il proprio appoggio all’iniziativa #invasionidigitali promossa anche dal Castello Fienga: «Il Castello del Parco Fienga si trova sulla sommità della Collina di Sant’Andrea, a Nocera inferiore. Fino a qualche anno fa era un simbolo della storia della città mortificato dall’abbandono, anche se nel cuore di molti accendeva desideri di rinascita culturale e restava – come mi scrive Matteo, via Facebook – un “piccolo angolo di paradiso”. Con i resti della voliera medievale – dotata di tre archi gotici molto suggestivi – la splendida vista sull’agro nocerino, la lunghissima storia che comincia nel 984 e attraversa quelle dei longobardi, degli svevi, degli Angiò, vivo le stesse emozioni che Matteo mi descrive, invitandomi molto gentilmente a visitare questo luogo. Oggi – continua l’ex Ministro – dopo una battaglia portata avanti dai cittadini incontrando il sostegno dei loro rappresentanti, questo luogo è pubblico: è divenuto a tutti gli effetti bene comune. Proprio Matteo, insieme a un gruppo di ragazze e ragazzi con cui ha fondato l’associazione “Ridiamo vita al Castello”, attraverso opere di volontariato, sensibilizzazione, iniziative culturali, da un anno a questa parte, sta cercando ridare lustro e dignità all’intera area del Parco Fienga».

I prossimi appuntamenti sono per domenica 17 maggio e per domenica 31 maggio, la cui ultima sarà allietata da un ricco spettacolo nel pomeriggio proprio dei Falconieri, che hanno accettato con molta passione l’invito dell’associazione “Ridiamo vita al Castello”, alla quale va calorosamente detto “Grazie” per aver concesso a tutti l’opportunità di rivivere il Castello Fienga. Riscoprire un monumento così bello, ricoprire arti e tradizioni così antiche, riscoprire il bello della nostra terra, riscoprire la storia che ci ha portati a diventare quel che oggi siamo, riscoprire la natura e le sue bellezze: insomma, riscoprire il Castello Fienga e il suo Parco ne vale proprio la pena.

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