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Castel San Giorgio, una panchina rossa contro la violenza sulle donne

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Castel San Giorgio, una panchina rossa contro la violenza sulle donne

Castel San Giorgio, una panchina rossa voluta dall’amministrazione comunale per l’eliminazione della violenza contro le donne

Il Comune di Castel San Giorgio dice no alla violenza di qualunque genere. In occasione della ricorrenza istituita dall’Assemblea generale delle Nazioni Unite, tramite la risoluzione numero 54/134 del 17 dicembre 1999 in piazza Amabile e piazza della Concordia è stata allestita una panchina rossa, simbolo della lotto contro i femminicidi e la violenza di genere.

“Anche se il momento che stiamo vivendo è molto complicato, la drammaticità del fenomeno ci impegna come donne e come amministratrici pubbliche a dare il massimo nell’opera di sensibilizzazione”– ha detto la sindaca Paola Lanzara.

“L’emergenza generata dall’epidemia di coronavirus ha accresciuto il rischio di violenza sulle donne, poiché molto spesso la violenza avviene dentro la famiglia. Le disposizioni normative in materia di distanziamento sociale introdotte al fine di contenere il contagio si sono rivelate, inoltre, un elemento che ostacola l’accoglienza delle vittime. C’è bisogno di ripartire, quanto prima, per contrastare un fenomeno che vede le donne soccombere rispetto alla forza dei muscoli e che non tiene conto della forza della ragione. Questa panchina vuole essere un monito e un simbolo ed è merito di tutta la mia maggioranza, in primis dell’assessore Giustina Galluzzo che è delegata alle Pari opportunità”.

Il fenomeno del contrasto alla violenza contro le donne è stato affrontato da sempre come una priorità dall’amministrazione comunale sangiorgese.
“Negli anni scorsi  abbiamo realizzato uno sportello che ha funzioni di guida e di supporto” – ha detto l’assessore comunale alle Pari opportunità, Giustina Galluzzo – “Siamo la città che nell’Agro ha espresso il primo sindaco donna e dobbiamo caratterizzarci per una maggiore sensibilità. Non è stato possibile, vista l’emergenza epidemiologica organizzare  manifestazioni collegate a  questo tema, ma è utile ricordare a tutti quanto fatto negli anni precedenti anche grazie ai dirigenti scolastici delle due autonomie di Castel San Giorgio, Clotilde Franco e Rosalba Da Ponte la dottoressa Assunta di Nunzio e le responsabili dello sportello “La Mano Tesa” con cui abbiamo organizzato più convegni e soprattutto grazie a tutte le donne appartenenti alla mia maggioranza, con cui unitamente voglio lanciare un messaggio, un messaggio di aiuto e di difesa a tutte le donne vittime di violenza, noi ci siamo, siamo qui pronte a tendervi una mano. Non abbiate paura”.