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Carovana Antimafia, tappa a Baronissi negli appartamenti confiscati alla camorra

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Updated on 1 October 2022 18:09
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I buoni esempi viaggiano con la Carovana Antimafia. Il gruppo itinerante, promosso da Arci, Libera e Avviso Pubblico, in collaborazione con Cgil, Cisl, Uil e La Ligue de Enseignement, farà tappa a Baronissi martedì 16 aprile, nello spazio antistante gli appartamenti di Acquamela confiscati al clan Forte nel 2008 e riconvertiti in casa d’accoglienza per donne vittime di violenza e la restante in accademia dello spettacolo.

Lo scopo della Carovana, infatti, non è solo quello di denunciare le situazioni critiche che emergono nei territori attraversati, ma anche quello di portare solidarietà e rendere visibili le tante esperienze positive di lotta alle mafie, alla corruzione, al malaffare che esistono in Italia.

«Siamo felici che la Carovana abbia scelto di fermarsi a Baronissi – sottolineano il sindaco Giovanni Moscatiello e l’assessore alla Legalità Nicola Lombardi – basta fare un monitoraggio nazionale sul concreto utilizzo dei beni confiscati alle mafie per rendersi conto che sono ancora pochi i posti in cui il bene viene convertito a fini sociali e restituito alla comunità in tempi ragionevoli. Baronissi è sicuramente uno di questi, considerata la tempistica che ha scandito la procedura di riconversione. E a breve, ci sarà anche un altro appartamento che sarà destinato a fini sociali, alla frazione Antessano».

Per molte persone, impoverite dalla crisi economica e senza nessuna prospettiva di futuro, diventa sempre più difficile resistere al richiamo dei facili guadagni promessi dalla criminalità organizzata realizzabili  con  comportamenti che violano le regole.  La scommessa è quella di far capire che una società con alti livelli di illegalità è una società in cui aumentano le disuguaglianze sociali, cresce l’impoverimento, diminuiscono le opportunità  per tutti, a partire dai giovani. Questo il tema del 2013, promosso dalla Carovana Antimafia.

Ogni anno le attività illegali (mafie, evasione fiscale e corruzione) sottraggono circa 500 miliardi di euro alle economie legali e quindi ai cittadini onesti. Un costo enorme che ricade sull’intera collettività, aggrava i costi della crisi, compromette le possibilità di sviluppo. Questo il  messaggio  che la Carovana, nel suo lungo viaggio, cercherà di veicolare in tutti i luoghi che visiterà, animandoli con iniziative che solleciteranno la partecipazione attiva di tutti.