Eboli, il Sindaco chiarisce la posizione del Comune riguardo il centro polifunzionale



Il sindaco Cariello chiede alla Regione Campania di sospendere la procedura di revoca del finanziamento per la realizzazione del centro polifunzionale SS Cosma e Damiano

Eboli, il sindaco Massimo Cariello, con un post sulla sua pagina Facebook chiarisce la posizione del Comune riguardo il centro polifunzionale SS Cosma e Damiano.

Nel suo post,  il Sindaco chiede alla Regione Campania di intervenire e sospendere la procedura di revoca del finanziamento per la realizzazione del centro polifunzionale, sostenendo  che non c’è stata alcun tipo di violazione né di normative né di destinazione.

Pare che tale revoca sia partita nel momento in cui il sindaco Cariello avrebbe pensato di prestare  la struttura al centro ISES. La Regione Campania non crede che la struttura sia adatta a questo compito e sta verificando, ma ciò che più meraviglia il sindaco è la reazione di un conosciutissimo parroco di Eboli, Don Enzo Caponigro, che si oppone all’idea di prestare la struttura al centro ISES.

«L’atto sul quale si fonda la procedura di revoca – spiega il sindaco di Eboli, Massimo Cariello – non è un provvedimento amministrativo, ma una proposta-istanza che abbiamo inoltrato alla Regione, seguendo gli obiettivi indicati dai protocolli di destinazione d’uso, senza stravolgere nulla. Siamo in attesa che la Regione si pronunci e naturalmente ci adegueremo alle indicazioni regionali. L’interlocuzione con la Regione dura da mesi, si chiuderà quando da Napoli ci faranno conoscere le loro determinazioni. Piuttosto, rimango sempre più sbalordito per la presa di posizione di don Enzo Caponigro, un sacerdote ebolitano dal quale ci saremmo aspettati supporto e sostegno per decine di pazienti e di lavoratori e per le loro famiglie, invece registriamo solo accuse e minacce che finiscono per ripercuotersi sui pazienti disabili e sugli operatori, il tutto per coltivare i propri disegni».

È intervenuto sulla vicenda anche il vice sindaco Cosimo Pio Di Benedetto che ha spiegato, da un punto di vista tecnico, come il centro pulifunzionale sia adatto ad accogliere pazienti ed operatori del centro ISES.

«L’opera è stata realizzata in conformità con quanto previsto dal finanziamento. Si è registrato prima un finanziamento FAS APQ e poi l’ammissione a POR FESR-obiettivo 6.3. La deliberazione del Comune di Eboli segue per intero la previsione di destinazione APQ, sostanzialmente aiuto e supporto alle fasce disagiate della popolazione. Il Comune di Eboli si è rifatto interamente alle previsioni APQ, con un’ipotesi di potenziamento dei servizi socio assistenziali sanitari e punta al miglioramento di vita di classi svantaggiate ed all’aumento della presa in carico degli anziani. La stessa disponibilità temporanea all’ISES si spiega con la volontà di garantire le necessarie terapie ai pazienti. Quindi tutto in linea con le prescrizioni del finanziamento, per questo abbiamo chiesto la cancellazione della procedura di revoca dei fondi».

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